Ricostruzione del sisma, blitz ad Ancona: 8 arresti e 51 indagati
L’inchiesta della Guardia di finanza riguarda presunte frodi sui finanziamenti destinati agli interventi nelle Marche dopo il terremoto del 2016.
Sono 8 le persone arrestate e 51 quelle sottoposte a indagine nell’ambito di un’operazione della Guardia di finanza ad Ancona. Al centro dell’inchiesta ci sono presunte irregolarità nella gestione dei fondi destinati alla ricostruzione dopo il terremoto che colpì le Marche nel 2016.
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Fondi pubblici sotto esame
Gli accertamenti riguardano l’utilizzo delle risorse stanziate per il dopo sisma. Secondo l’ipotesi investigativa, il denaro pubblico sarebbe stato intercettato attraverso una truffa legata agli interventi di ricostruzione.
Il procedimento coinvolge complessivamente 59 persone: per 8 sono scattate le misure cautelari, mentre altre 51 risultano indagate. Nel materiale relativo all’operazione non vengono indicati ulteriori dettagli sulle contestazioni rivolte ai singoli soggetti.
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L’ombra delle organizzazioni criminali
L’inchiesta prende in considerazione anche una possibile presenza della criminalità organizzata nella ricostruzione marchigiana. In particolare, viene indicato il presunto coinvolgimento di Camorra e ’Ndrangheta.
Si tratta di accuse ancora inserite nella fase investigativa e riferite a condotte che dovranno essere verificate nel corso del procedimento. L’operazione è stata condotta dalla Guardia di finanza ad Ancona.
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