Milano, tre nuovi verdetti sugli arresti: due restano in cella
La gip Maria Idria Gurgo di Castelmenardo ha disposto due custodie cautelari in carcere e una misura domiciliare per gli scontri del 18 ottobre.
Due dei tre maggiorenni coinvolti negli scontri avvenuti a Milano il 18 ottobre rimarranno detenuti in carcere. Per il terzo indagato è stata invece stabilita la permanenza ai domiciliari, con l’applicazione del braccialetto elettronico.
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Due indagati restano detenuti
Le nuove decisioni sono state depositate in mattinata dalla gip di Milano Maria Idria Gurgo di Castelmenardo. I tre giovani erano stati arrestati durante gli episodi avvenuti nel centro della città e, per tutti, gli arresti erano già stati convalidati.
Le accuse contestate, con responsabilità valutate caso per caso, comprendono devastazione e saccheggio oltre a resistenza pluriaggravata. Per due degli indagati il giudice ha confermato la custodia cautelare in carcere, mentre il terzo potrà lasciare la prigione per scontare la misura nella propria abitazione.
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Altre misure già decise
Le ordinanze depositate oggi si aggiungono ai provvedimenti adottati nei giorni precedenti sugli altri arrestati per i disordini. Ieri la stessa gip aveva disposto per due persone l’obbligo di firma e gli arresti domiciliari.
Due giorni prima, invece, un altro giudice aveva stabilito quattro custodie cautelari in carcere e una misura domiciliare. Il quadro delle decisioni riguarda quindi complessivamente diversi indagati fermati in relazione agli scontri del 18 ottobre.
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