Ricina a Pietracatella, l’allarme degli ospedali: «Mai accaduto prima»
Il direttore del Centro antiveleni di Pavia racconta le analisi sulle due vittime e mette in guardia dalle informazioni infondate sul caso
Le richieste di accertamenti sulla ricina arrivate da più ospedali rappresentano un episodio senza precedenti per il Centro antiveleni dell’Istituto Maugeri di Pavia. A parlarne è Locatelli, direttore della struttura che ha individuato la sostanza nel sangue delle due persone coinvolte nel caso di Pietracatella.
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Un’ondata di richieste mai vista
Secondo Locatelli, diverse strutture ospedaliere si sono rivolte al centro pavese per ottenere analisi specifiche sulla possibile presenza del veleno. Un fenomeno che, per frequenza e circostanze, non si era mai verificato in precedenza.
Il dato emerge mentre proseguono gli accertamenti sul giallo di Pietracatella, legato alle due vittime nei cui campioni ematici è stata rilevata la ricina. Il direttore ha ricostruito il lavoro svolto dal Centro antiveleni senza aggiungere elementi sulle cause dell’esposizione.
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Le informazioni false preoccupano
A rendere più delicato il quadro, ha spiegato Locatelli, è anche la circolazione di notizie non corrette. «Sento tante falsità in giro», ha affermato, richiamando l’attenzione sui rischi di una comunicazione priva di verifiche.
Il medico teme soprattutto che la diffusione di dettagli inesatti possa favorire comportamenti imitativi. «Rischiamo l’effetto emulazione», ha avvertito, collegando la preoccupazione alla risonanza raggiunta dal caso e alle numerose richieste di analisi giunte dagli ospedali.
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