Report, il possibile ritorno di Ranucci: Piervincenzi teme il licenziamento
Il nuovo volto del programma racconta lo scontro con il predecessore e spiega come intende rilanciare le inchieste della trasmissione
Il futuro di Daniele Piervincenzi a Report resta legato alla decisione del tribunale, ma il giornalista ha già immaginato lo scenario più delicato: un eventuale rientro di Sigfrido Ranucci alla guida del programma. In quel caso, ha lasciato intendere, il rapporto tra i due potrebbe diventare subito conflittuale.
Il possibile ritorno cambia gli equilibri
Piervincenzi ha raccontato di aver ricevuto una telefonata da Ranucci dopo l’annuncio della sua nomina. L’ex conduttore, secondo il suo resoconto, non avrebbe accolto positivamente la scelta e durante la conversazione avrebbe mostrato un atteggiamento particolarmente duro. Alla domanda se Ranucci gli avesse detto che, in caso di rinuncia, sarebbe stato “un grande”, Piervincenzi ha risposto semplicemente di sì.
La reazione del nuovo conduttore, però, sarebbe stata diversa da quella auspicata da Ranucci. Piervincenzi ha spiegato di aver proposto un confronto con la redazione e una decisione condivisa. In seguito, tuttavia, le critiche sono arrivate anche attraverso i social e hanno coinvolto sia lui sia Giulia Presutti, l’altra giornalista inizialmente indicata per il programma e poi ritiratasi dall’incarico.
Se il tribunale dovesse disporre il reintegro di Ranucci, Piervincenzi non esclude conseguenze personali. Parlando con Giorgio Lauro durante Un giorno da pecora, su Rai Radio 1, ha sintetizzato così il possibile epilogo: «Mi caccerà via immagino».
Una conduzione ancora da definire
Resta aperta anche la possibilità di una gestione a tre, ma il giornalista ha rimandato ogni scelta alla direzione. Il suo approccio, ha chiarito, è quello di un professionista del servizio pubblico pronto a lavorare dove gli viene chiesto: l’ultima esperienza lo aveva portato in Ucraina e, in assenza di cambiamenti, considera positivo poter rimanere a Report anche accanto a Ranucci.
Fai una domanda su questo articolo o sul suo argomento: l'AI risponde in modo pertinente.
La nomina gli è stata comunicata mentre si trovava in vacanza a Sabaudia. A contattarlo è stato Paolo Corsini, direttore dell’Approfondimento, che Piervincenzi ritiene possa averlo individuato per la sua esperienza e per la capacità di affrontare situazioni complesse. Il giornalista ha confermato di aver giocato a rugby con il fratello di Corsini, ma ha negato qualsiasi legame politico con il centrodestra: ha detto di non essere di destra e di aver votato partiti oggi all’opposizione.
Il nuovo corso punta sulle inchieste
Piervincenzi immagina un Report meno centrato sui conduttori. In studio, lui e gli altri volti del programma dovrebbero intervenire soprattutto per fornire elementi aggiuntivi, lasciando alle singole inchieste il maggior spazio possibile. La squadra, ha sottolineato, comprende giornalisti di grande esperienza, alcuni dei quali lavorano nella trasmissione da molti anni e ne custodiscono la memoria.
L’obiettivo dichiarato è recuperare l’impostazione associata a Milena Gabanelli, dopo un periodo nel quale l’espressione “metodo Report” sarebbe stata utilizzata in senso negativo per indicare un modo molto diretto di fare giornalismo investigativo. Piervincenzi ha parlato di un ritorno a «rigore giornalistico», approfondimento e ascolto delle diverse posizioni, compresa quella della persona chiamata in causa.
La ripartenza, nelle sue intenzioni, dovrà essere netta. Secondo il nuovo conduttore, le polemiche hanno indebolito la percezione del programma e sarà quindi necessario lavorare senza sconti per nessuno. Tra gli argomenti valutati potrebbe esserci anche il caso Lavitola, ma soltanto in presenza di novità concrete e non per alimentare il gossip: il riferimento è a una precedente inchiesta sui cantieri Vittoria, nella quale comparivano anche gli interessi legati a Lavitola.
Continua a leggere
SIAE cerca mandatari: requisiti, compensi e scadenza per candidarsi
Un incarico autonomo su tutto il territorio nazionale per gestire autorizzazioni, controlli e rapporti con gli utilizzatori delle opere tutelate.
Il cibo del futuro nasce al chiuso: la sfida di Planet Farms
Luca Travaglini racconta la nascita di Planet Farms e i numeri dell’agricoltura indoor, tra risparmio di risorse, cambiamento climatico e accesso al cibo.
Sei giorni sospesi, poi la resa: morta a Jesi una bimba di 3 anni
La piccola era stata colpita da un arresto cardiaco durante la fiera di San Settimio dopo aver ingerito un acino d’uva: inutili le cure al Salesi di Ancona.
La diagnosi di Di Battista: cure in arrivo, niente candidatura
L’ex deputato racconta il ricovero a Cuba, l’intervento e la decisione di fermarsi dalla politica per affrontare le terapie.