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Cronaca 2 min di lettura1 ora fa

Reggio Emilia, chiesto il giudizio per il leghista Salati

Il 60enne è sottoposto dal 4 agosto a divieto di avvicinamento; respinge tutte le accuse.

Roberto Salati, segretario provinciale della Lega a Reggio Emilia, è accusato di maltrattamenti ai danni dell’ex compagna. La Procura ha chiesto per lui il giudizio immediato.

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Le contestazioni della Procura

Secondo le accuse, i comportamenti contestati sarebbero maturati durante una separazione conflittuale e avrebbero avuto l’obiettivo di controllare gli spostamenti e limitare la libertà della donna. Gli episodi si sarebbero verificati anche in presenza dei figli minorenni.

Salati, 60 anni e fotografo di professione, è sottoposto dal 4 agosto all’allontanamento dalla casa familiare e al divieto di avvicinarsi alla persona offesa. Tra gli addebiti figurano l’installazione di dispositivi Gps nell’auto della ex, telefonate anonime all’attuale compagno della donna e l’invio di numerosi messaggi con insulti a sfondo sessuale.

La contestazione comprende inoltre il danneggiamento della vettura della donna, che sarebbe stata colpita a un finestrino, e lo sgonfiamento di uno pneumatico. A occuparsi del procedimento è la pm Giulia Signaroldi, che ha presentato la richiesta al giudice per le indagini preliminari.


La difesa dell’esponente leghista

Assistito dall’avvocato Enrico Della Capanna, Salati nega ogni responsabilità. In dichiarazioni riportate dal Resto del Carlino ha detto: «Escludo ogni forma di violenza e di minacce alla mia ex compagna».

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L’esponente politico ha definito infondate le accuse relative ai messaggi e ai Gps, sostenendo che le contestazioni siano il risultato di una ricostruzione della ex compagna. Ha aggiunto di voler esaminare gli atti insieme al proprio legale e di essere pronto a fornire la sua versione dei fatti.

Salati era stato candidato sindaco di Reggio Emilia nel 2019 per il centrodestra, contro l’allora primo cittadino Luca Vecchi. In quella tornata il centrosinistra arrivò per la prima volta al ballottaggio nel capoluogo, poi vinto da Vecchi.

Il segretario provinciale della Lega ha infine escluso l’ipotesi di lasciare l’incarico politico. A suo giudizio, la vicenda giudiziaria e il ruolo di partito appartengono a piani distinti e il procedimento dovrebbe chiarire la situazione.

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