Mezzani, morta la bimba di sette mesi per il monossido
La piccola era ricoverata a Parma da venerdì; il padre e la madre erano morti nell’abitazione di Mezzani
È morta a sette mesi la bambina rimasta intossicata dal monossido di carbonio in una casa di Mezzani, nel Parmense. Il decesso è avvenuto nella mattinata di martedì 3 novembre, dopo il ricovero in terapia intensiva pediatrica all’ospedale Maggiore di Parma.
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Le altre persone coinvolte
La piccola era stata sottoposta a diversi trattamenti in camera iperbarica, ma le sue condizioni non sono migliorate. I genitori, un uomo di 35 anni e una donna di 32, erano deceduti nella notte tra giovedì e venerdì a causa delle esalazioni.
Nello stesso episodio erano rimasti intossicati anche il fratello quattordicenne e alcuni zii. Per loro non si sono registrate conseguenze gravi: dopo le cure, sono stati dimessi dall’ospedale.
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La casa in via Bocca d’Enza
La famiglia, originaria del Senegal e residente da anni nel Parmense, si era trasferita da poco nell’abitazione di via Bocca d’Enza. Il monossido si sarebbe sprigionato durante l’uso di una stufa a legna collocata per riscaldare la camera da letto.
Le esalazioni hanno causato la morte dei due adulti e, a distanza di alcuni giorni, anche quella della figlia. La bambina era stata soccorsa insieme agli altri familiari e trasferita al Maggiore, dove è rimasta ricoverata fino al decesso.
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