Meteo su Roma.

Cronaca 1 min di lettura1 ora fa

Reggio Calabria, tre condannati sottoposti a sorveglianza speciale

La misura riguarda le violenze di gruppo contro due minorenni nel Reggino, emerse nell’inchiesta Masnada

Tre giovani condannati per violenza sessuale di gruppo ai danni di due minorenni dovranno rispettare la sorveglianza speciale, con obbligo di permanenza nel Comune di residenza. Per uno la durata è stata fissata in 3 anni, per gli altri due in 2.

Offerta del giorno4 novembre

Douglas

-30% su ordini da 129€ da Douglas

Scade tra 7 giorni
********


La decisione del tribunale

Il provvedimento è stato adottato dalla Sezione misure di prevenzione del Tribunale di Reggio Calabria, dopo la proposta della Questura. Gli accertamenti erano stati eseguiti dalla Divisione anticrimine, che ha poi provveduto a notificare gli atti agli interessati.

L’autorità giudiziaria ha valutato la pericolosità sociale dei tre giovani. La condanna pronunciata dal Tribunale di Palmi con rito abbreviato, lo scorso anno, insieme a quelle inflitte ad altri imputati, prevedeva pene comprese tra 5 e 13 anni.


L’interpretazione della norma

La Questura ha definito l’applicazione della misura un caso innovativo. Secondo l’ufficio, il Tribunale ha interpretato in modo estensivo le disposizioni del codice antimafia, includendo tra i destinatari anche persone imputate o condannate per violenza sessuale di gruppo.

Chiedi a Readoo3 / 3 oggi

Fai una domanda su questo articolo o sul suo argomento: l'AI risponde in modo pertinente.

Readoo usa l’AI per rispondere velocemente alle tue domande.

La normativa era già stata utilizzata per ipotesi come atti persecutori, maltrattamenti in famiglia, violenza sessuale, omicidio e lesioni aggravate, oltre che per i reati relativi alla deformazione permanente dell’aspetto della persona.


Le violenze e l’inchiesta

I fatti contestati si sarebbero verificati tra gennaio 2022 e novembre 2023, ai danni di due ragazze minorenni residenti a Seminara e Oppido Mamertina. L’indagine era confluita nell’operazione Masnada, che aveva portato a diversi arresti.

La decisione sulle misure di prevenzione e le condanne non sono ancora definitive: entrambe, infatti, non sono passate in giudicato.

Ti è piaciuto? Condividilo

Continua a leggere