Regeni, nove giorni di misteri: dalla scomparsa al ritrovamento
Il caso del ricercatore friulano, sparito al Cairo il 25 gennaio 2016 e ritrovato senza vita pochi giorni dopo, è arrivato al verdetto dopo oltre dieci anni.
La vicenda di Giulio Regeni comincia il 25 gennaio 2016, quando del giovane ricercatore friulano si perdono le tracce al Cairo. A oltre dieci anni dalla sua morte, il caso è giunto alla sentenza nei confronti degli uomini indicati come responsabili dell’omicidio.
La scomparsa nei pressi di piazza Tahrir
Regeni, dottorando presso Cambridge, scompare nella capitale egiziana il 25 gennaio 2016. Le ultime notizie lo collocano nell’area di piazza Tahrir, luogo simbolo del Cairo.
Da quel momento iniziano le ricerche del ricercatore italiano. Per nove giorni non si hanno informazioni certe sulla sua sorte, fino al ritrovamento del corpo.
Fai una domanda su questo articolo o sul suo argomento: l'AI risponde in modo pertinente.
Il corpo trovato sulla strada del deserto
Il 3 febbraio 2016, nove giorni dopo la scomparsa, il cadavere di Regeni viene rinvenuto lungo la strada desertica che collega il Cairo ad Alessandria. Il ritrovamento trasforma la vicenda in un caso di omicidio.
La sequenza essenziale degli eventi parte dunque dalla sparizione del 25 gennaio e arriva al recupero del corpo il 3 febbraio. Il procedimento giudiziario si è concluso, secondo il testo di partenza, con il verdetto sugli assassini del ricercatore.
Continua a leggere
Chioggia, il rimprovero degenera: il padre ferito dal figlio
Dopo una lite in casa, il 17enne avrebbe usato un utensile da cucina contro il genitore, colpendolo a braccio e schiena: per l’uomo nessuna conseguenza grave.
MotixDrive, la rete che unisce l’auto indipendente senza uniformarla
Il progetto di Arkus collega dealer, noleggiatori e officine per condividere veicoli, dati e servizi, lasciando intatta l’autonomia delle singole imprese.
Striscione a scuola, Meloni risponde: gelo al Salone Nautico
La premier ha replicato sul caso dello striscione rimosso alla scuola Daneo, mentre l’assenza della sindaca di Genova dal taglio del nastro ha alimentato gli interrogativi
Sei giorni senza contatti: la battaglia per riportare a casa i tre bambini
Dopo l’allontanamento disposto a Lanciano, la difesa di Pietro Loffredo e Giovanna Orta chiede una nuova verifica e il rientro dei figli con eventuale sostegno domiciliare.