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Cronaca 1 min di lettura13 ott

Referti del Papa, il protocollo segreto: niente dati online

Dopo l’operazione, i risultati degli esami vengono trasferiti direttamente al gruppo del Pontefice per ridurre il rischio di sottrazioni.

La gestione dei referti relativi all’intervento del Papa segue una procedura improntata alla massima cautela. I documenti vengono affidati direttamente al suo team, senza utilizzare i normali sistemi informatici per il trasferimento dei dati.

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Referti fuori dalla rete

Le informazioni sugli esami non transitano dai computer. Il materiale viene consegnato a mano ai collaboratori del Pontefice, così da limitare l’esposizione a possibili accessi abusivi o furti di dati.

La scelta riguarda anche la particolare natura dei campioni raccolti durante le procedure mediche. Secondo quanto riferito, questi materiali biologici sono considerati reperti di valore eccezionale e, in determinati contesti, persino assimilabili a reliquie.

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Una cautela legata ai campioni

La riservatezza non riguarda quindi soltanto i risultati clinici, ma anche la custodia dei campioni biologici. Evitando il passaggio attraverso strumenti digitali, il protocollo punta a mantenere il controllo diretto sui documenti e sui materiali collegati all’operazione.

Al team del Papa viene così riservata la gestione dei referti, con una modalità manuale pensata per ridurre il più possibile il rischio di sottrazioni e divulgazioni non autorizzate.

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