Ricina vicino al lago: la scoperta che può cambiare l’indagine
Gli investigatori hanno individuato varie piante tra Riccia e Occhito, mentre proseguono le verifiche nelle scuole per trovare il computer cercato prima del delitto.
La ricina utilizzata per uccidere Antonella Di Ielsi e Sara Di Vita potrebbe essere stata reperita a poca distanza dal luogo in cui gli investigatori hanno concentrato le ricerche. Tra Riccia e il lago di Occhito sono state infatti individuate diverse piante della sostanza da cui si ricava il veleno.
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La ricina cresce tra paese e lago
Il ritrovamento è avvenuto nelle scorse settimane lungo l’area compresa tra il centro molisano e le sponde dell’invaso artificiale di Occhito, situato al confine tra Molise e Puglia. La presenza delle piante rappresenta un elemento inserito negli accertamenti sull’origine della ricina.
Gli investigatori stanno cercando di ricostruire chi abbia deciso di utilizzare il veleno contro Antonella Di Ielsi e Sara Di Vita e come la sostanza sia stata procurata. Gli esiti dei sopralluoghi sono stati messi a disposizione della Procura.
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Nelle scuole si cerca il computer
Parallelamente, le verifiche non si sono concentrate soltanto sull’area del ritrovamento. Continuano infatti le perquisizioni negli istituti scolastici della zona, dove gli investigatori puntano a individuare il computer dal quale sarebbero state effettuate ricerche prima del delitto.
A occuparsi delle attività è la Squadra mobile di Campobasso, guidata da Marco Graziano. Il dispositivo potrebbe aiutare a chiarire quali informazioni siano state cercate nella fase precedente agli omicidi, mentre gli accertamenti sulla ricina proseguono tra Riccia e il lago di Occhito.
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