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Cronaca 2 min di lettura5 giorni fa

Ranucci-Report, il giudice prende tempo: ora cosa può succedere

Il Tribunale del Lavoro di Roma non ha ancora deciso sul ricorso urgente presentato contro l’uscita del giornalista dalla conduzione del programma Rai.

La decisione sul futuro di Sigfrido Ranucci alla guida di Report non è arrivata al termine dell’udienza. Il giudice del Tribunale del Lavoro di Roma si è infatti riservato di valutare il ricorso d’urgenza promosso dai legali del giornalista contro la sua rimozione dalla conduzione della trasmissione.

Ranucci ha lasciato il palazzo di giustizia a bordo della propria auto, senza fermarsi con i cronisti e senza rilasciare dichiarazioni. L’udienza si è quindi conclusa senza una presa di posizione pubblica da parte dell’ex conduttore del programma.


La Rai attende le prossime mosse

In tribunale era presente anche Paolo Corsini, direttore degli Approfondimenti Rai. Il dirigente ha chiarito di essere stato convocato come persona informata sui fatti: «Ero venuto qui come persona informata sui fatti se il giudice avesse voluto sentirmi».

Corsini, però, non sarebbe stato ascoltato durante la seduta della mattina. La sua presenza è rimasta dunque legata alla possibilità, non concretizzata, che il giudice decidesse di raccogliere la sua testimonianza nell’ambito del procedimento.

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Possibili testimonianze o nuove memorie

A spiegare i passaggi ancora da definire è stato Maurizio Santori, uno degli avvocati che assistono la Rai. Il legale ha riferito che il giudice si trovava in camera di consiglio e doveva stabilire come proseguire l’esame del ricorso.

Tra le opzioni indicate da Santori c’è l’apertura di una fase di prova orale, con l’eventuale ascolto di testimoni, oppure la concessione alle parti di un termine per depositare note e precisare ulteriormente le rispettive difese. «Deciderà se fare una prova orale», ha detto l’avvocato, «o darci un termine per note per esplicitare meglio le nostre difese».

A sostenere Ranucci davanti al giudice è stato un gruppo di giuslavoristi composto dai professori Franco Focareta e Franco Scarpelli e dall’avvocato Stefano Rossi. I tre fanno parte del team legale più ampio coordinato dal professor Roberto De Vita, impegnato nel ricorso contro l’avvicendamento alla conduzione di Report.

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