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Cronaca 1 min di lettura4 giorni fa

Ranucci, il giudice prende tempo: resta aperto il caso Report

Il Tribunale del Lavoro di Roma ha esaminato la richiesta urgente del giornalista contro la decisione Rai e comunicherà in seguito la propria valutazione

La decisione sulla permanenza di Sigfrido Ranucci alla guida di Report non è ancora arrivata: al termine dell’udienza davanti al Tribunale del Lavoro di Roma, il giudice si è riservato. Il giornalista, presente in aula insieme ai suoi legali, ha contestato la scelta della Rai di sollevarlo dalla conduzione, adottata alla fine di agosto.


Il ricorso punta al reintegro

L’iniziativa giudiziaria è stata presentata con la procedura d’urgenza prevista dall’articolo 700 del Codice di procedura civile. La richiesta mira a ottenere la sospensione del provvedimento aziendale e il ritorno di Ranucci alla conduzione di Report.

Nel ricorso viene indicata anche l’esigenza di arrivare a una decisione in tempi compatibili con l’avvio della nuova stagione del programma. L’obiettivo è consentire al giornalista di essere nuovamente al timone già dalla prima puntata.


Le contestazioni alla decisione Rai

I legali sostengono che le ragioni alla base della rimozione non siano state illustrate in modo adeguato. Tra i profili sollevati figurano inoltre il presunto demansionamento e una contestazione relativa a possibili condotte discriminatorie.

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A rappresentare Ranucci nell’udienza sono stati i professori Franco Focareta e Franco Scarpelli, insieme all’avvocato Stefano Rossi. I tre fanno parte del gruppo di professionisti dello Studio Devitalaw, coordinato dal professor Roberto De Vita.


Ora si attende il provvedimento

Con la riserva, il collegio giudicante rinvia la conclusione della vicenda a una successiva valutazione. Per il momento, dunque, resta in vigore la decisione Rai sulla conduzione di Report.

L’esito del procedimento stabilirà se esistano i presupposti per accogliere la richiesta cautelare del giornalista e disporne il reinserimento nel ruolo contestato.

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