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Cronaca 1 min di lettura46 min fa

Ramelli, verdetto definitivo: 13 condanne per il saluto romano

La Cassazione ha respinto i ricorsi dei militanti condannati per manifestazione fascista durante la commemorazione del 29 aprile 2018.

Per i tredici militanti di estrema destra coinvolti nella commemorazione di Sergio Ramelli non ci saranno ulteriori gradi di giudizio: la Corte di Cassazione ha confermato le pene di 4 mesi già stabilite nei precedenti passaggi processuali.

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La Cassazione chiude il caso

La Prima sezione penale ha rigettato i ricorsi presentati dagli imputati, accogliendo la posizione sostenuta dalla procura generale. La decisione rende definitive le condanne per il reato di manifestazione fascista, contestato per il saluto romano eseguito durante la cerimonia del 29 aprile 2018.

Il provvedimento della Suprema Corte conferma quindi la sentenza emessa dalla Corte d’Appello di Milano nel dicembre 2025. Il procedimento riguardava tredici persone, tutte condannate alla pena di quattro mesi.


La tesi sostenuta dall’accusa

Nel corso della requisitoria, il sostituto procuratore generale della Cassazione Assunta Cocomello aveva chiesto ai giudici di respingere le impugnazioni. Secondo la rappresentante della procura, la sentenza d’Appello aveva già risposto alle osservazioni sollevate dalla difesa.

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«La sentenza di Appello risponde a tutti i rilievi difensivi. Parliamo di un reato di pericolo e la pericolosità concreta sta nelle modalità adottate», aveva affermato Cocomello durante l’udienza. La Corte ha infine seguito questa impostazione, confermando l’esito del processo.


La commemorazione di Sergio Ramelli

I fatti risalgono alla cerimonia dedicata a Sergio Ramelli, giovane militante del Fronte della Gioventù ucciso nel 1975 da esponenti di Avanguardia Operaia. In quell’occasione, i tredici imputati avevano compiuto il gesto poi valutato dai giudici come manifestazione fascista.

Con il rigetto dei ricorsi, la vicenda giudiziaria si conclude in via definitiva. Restano dunque confermate sia la qualificazione del reato sia la pena di quattro mesi inflitta a ciascuno dei militanti.

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