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Cronaca 2 min di lettura1 ora fa

Ragazzi violenti, la proposta di De Luca: multa da 20mila euro alle famiglie

Il sindaco di Salerno chiede sanzioni immediate per i genitori dei minorenni coinvolti nelle aggressioni, senza rinunciare a un percorso educativo di lungo periodo.

Per affrontare il disagio giovanile non basta l'intervento repressivo. Secondo Vincenzo De Luca serve anche ricostruire prospettive per i ragazzi, offrendo loro esempi positivi e coinvolgendo scuola, parrocchie, associazioni sportive e volontariato.

Il sindaco di Salerno invita inoltre a rafforzare il ruolo degli insegnanti, mettendoli nelle condizioni di svolgere con maggiore serenità il proprio compito educativo e garantendo loro compensi più adeguati. A suo avviso, nessuna generazione può essere lasciata senza riferimenti.

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Famiglie chiamate a rispondere

Il primo livello di responsabilità, però, dovrebbe riguardare i genitori. De Luca riconosce che il rapporto con figli di dodici, tredici o quattordici anni può diventare molto difficile, ma ritiene che anche in queste situazioni sia necessario assumere decisioni concrete.

La sua proposta riguarda i minorenni individuati dopo un'aggressione: invece di legare automaticamente la sanzione alla quantificazione del danno, i genitori dovrebbero pagare una somma stabilita in anticipo. «Se viene individuato, identificato e colto con le mani nel sacco un dodicenne, i genitori paghino un'ammenda di ventimila euro», ha affermato De Luca commentando i casi che hanno coinvolto giovanissimi a Milano.


La soglia dell'età divide

L'ex governatore della Campania considera comprensibili le difficoltà quando gli episodi riguardano undicenni o dodicenni. Per i ragazzi più grandi, tuttavia, sostiene che già a quindici o sedici anni si possieda la capacità di distinguere ciò che è corretto da ciò che non lo è, anche alla luce delle misure appena varate dal governo sull'età della punibilità.

Nei confronti dei più piccoli, De Luca non propone una risposta esclusivamente punitiva. Pur ritenendo indispensabile intervenire davanti alle aggressioni, invita a lasciare ai minori la possibilità di comprendere l'errore e cambiare strada, evitando di compromettere definitivamente il loro futuro.

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Una sanzione tra diecimila e ventimila

L'idea avanzata dal primo cittadino salernitano prevede una penalità immediata compresa tra 10mila e 20mila euro. L'obiettivo, ha spiegato, sarebbe rendere percepibile al ragazzo anche la conseguenza economica provocata alla propria famiglia, oltre a quella arrecata alla vittima o ai beni danneggiati.

De Luca ha riconosciuto che stabilire con precisione il valore dei danni può creare problemi applicativi. Per questo preferirebbe una cifra predeterminata, lasciando in un secondo momento la valutazione dell'entità effettiva dei danni.


Sicurezza e prevenzione insieme

La riflessione arriva dopo i disordini dello scorso fine settimana, con particolare riferimento a Milano, mentre in diverse città italiane erano attesi cortei e manifestazioni. De Luca ha dichiarato di condividere i provvedimenti adottati dall'esecutivo e ha ribadito che la sicurezza deve essere tutelata senza rinviare le decisioni urgenti.

Allo stesso tempo, il sindaco di Salerno avverte che la repressione non può sostituire il lavoro educativo. «Dobbiamo offrire modelli positivi: ognuno di noi deve dare l'esempio di vita», ha detto, indicando nella collaborazione tra famiglie, docenti e realtà sociali una parte essenziale della risposta.

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