442notizie oggi Scopri i vantaggi
Cronaca 2 min di lettura1 ora fa

A 16 anni in pattuglia: il progetto che avvicina i ragazzi alla sicurezza

A Varese nasce un percorso formativo che consente agli adolescenti di osservare il lavoro di forze dell’ordine e soccorritori sotto supervisione qualificata.

Rafforzare il rapporto tra adolescenti e istituzioni, sviluppare il senso civico e prevenire le forme di disagio giovanile: sono questi gli obiettivi dell’intesa che riunisce amministrazioni locali, scuole, università, associazioni e operatori della sicurezza. Per Nicola Molteni, il percorso punta su «educazione alla legalità, alla sicurezza e alla responsabilità».

Offerta del giorno24 ottobre

GioiaPura

-15% su tutto da GioiaPura

Scade tra 68 giorni
*********


Un’esperienza concreta per i ragazzi

Il progetto permette a ragazze e ragazzi dai 16 anni di accompagnare, dopo una preparazione specifica, il personale impegnato nei servizi di sicurezza e soccorso. In qualità di osservatori e sempre affiancati da operatori qualificati, potranno salire sui mezzi delle forze di polizia, delle polizie locali, dei vigili del fuoco e dei servizi sanitari, incluso il Nue 112.

Durante le uscite, i partecipanti seguiranno da vicino le attività di prevenzione, vigilanza e intervento nelle emergenze. Il contatto diretto con situazioni delicate e decisioni operative servirà anche a far comprendere meglio i rischi legati alla circolazione stradale e gli effetti delle condotte che violano le regole.


Fiducia e responsabilità al centro

L’iniziativa, chiamata “Ragazzi on the road”, è stata descritta da Molteni come un modello educativo innovativo, già esteso a livello nazionale. Il suo metodo si basa sul coinvolgimento attivo dei giovani e sul confronto tra coetanei, con l’intento di trasformare l’osservazione in consapevolezza.

Chiedi a Readoo3 / 3 oggi

Fai una domanda su questo articolo o sul suo argomento: l'AI risponde in modo pertinente.

Readoo usa l’AI per rispondere velocemente alle tue domande.

Secondo il prefetto Salvatore Pasquariello, la conoscenza diretta può ridurre la distanza percepita tra nuove generazioni e istituzioni. «La distanza tra i giovani e le istituzioni può essere ridotta attraverso la conoscenza, il dialogo e soprattutto l’esperienza diretta», ha affermato, richiamando il peso delle responsabilità sostenute ogni giorno da chi tutela la collettività.


A Varese l’accordo tra enti

Il protocollo è stato sottoscritto nella Prefettura di Varese alla presenza del sottosegretario all’Interno Nicola Molteni e del prefetto Pasquariello. L’accordo mette in rete soggetti pubblici e realtà del territorio per accompagnare il percorso e garantire ai giovani un contesto controllato.

Alla realizzazione partecipano Comuni, forze dell’ordine, vigili del fuoco, sistema sanitario, istituti scolastici, atenei e associazioni. La collaborazione punta a rendere più comprensibile il funzionamento dei servizi di emergenza e a consolidare, attraverso l’esperienza, il rapporto di fiducia con chi opera per la sicurezza pubblica.

Ti è piaciuto? Condividilo

Continua a leggere