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Cronaca 2 min di lettura5 giorni fa

Quarto Oggiaro, dieci famiglie temono lo sfratto dopo la vendita degli alloggi

A Milano, nel quartiere Quarto Oggiaro, la cessione di case popolari a un fondo cinese ha acceso la protesta degli inquilini, molti dei quali non sono riusciti a esercitare la prelazione per i prezzi troppo alti.

A Quarto Oggiaro la tensione è salita con la prospettiva di perdere la casa. Dieci nuclei familiari si sono mobilitati dopo la cessione di alcuni alloggi popolari a un fondo immobiliare cinese, una vendita che ha riacceso il timore di uno sfratto per chi vive negli appartamenti coinvolti.

Il nodo più delicato riguarda il diritto di prelazione: sulla carta esisteva, ma diversi inquilini non sono riusciti a trasformarlo in acquisto. Il motivo è semplice e pesante allo stesso tempo: i prezzi richiesti erano fuori portata per molte famiglie, che ora guardano con preoccupazione ai prossimi passaggi della vicenda.


La protesta nel quartiere

Nel quartiere milanese il malcontento si è tradotto in un sit-in, con le famiglie riunite per chiedere certezze sul proprio futuro abitativo. La vendita delle case popolari ha infatti aperto uno scenario che gli inquilini considerano allarmante, soprattutto per chi abita da anni negli appartamenti e teme di dover lasciare l’alloggio.

La mobilitazione nasce proprio da questa incertezza: la cessione a un nuovo proprietario ha cambiato gli equilibri e ha messo sotto pressione chi, pur avendo un titolo di prelazione, non ha avuto la possibilità economica di esercitarlo. Per loro, la questione non è solo patrimoniale ma anche sociale, perché riguarda la permanenza in un’area già segnata da fragilità abitative.

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Il prezzo ha bloccato gli inquilini

Il punto centrale resta il costo degli appartamenti. Il diritto di prelazione non ha garantito a tutti la possibilità di comprare, e proprio la cifra da versare ha escluso una parte degli interessati dall’operazione.

Da qui nasce il rischio di sfratto che coinvolge le dieci famiglie, oggi in attesa di sviluppi. La vendita al fondo immobiliare cinese ha infatti lasciato aperta una partita delicata, con gli inquilini che chiedono una soluzione prima che la situazione si trasformi in un’emergenza abitativa.

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