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Cronaca 2 min di lettura1 ora fa

Quadroni di San Carlo, restauro al Duomo per sei anni

Lavori sostenuti da Intesa Sanpaolo: 26 tele saranno trattate nei laboratori della Veneranda Fabbrica

È iniziato a Milano il restauro dei Quadroni di San Carlo custoditi nel Duomo. L’intervento durerà circa sei anni e richiederà un investimento complessivo stimato in 3 milioni di euro.

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Un ciclo di 26 tele

Il progetto riguarda le 26 grandi opere dedicate alla vita di San Carlo Borromeo, realizzate a partire dall’inizio del XVII secolo. Le tele, ciascuna di 600 per 475 centimetri, fanno parte di un complesso più ampio che comprende anche la serie sui miracoli del santo.

Le prime venti furono dipinte tra il 1602 e il 1604; le altre vennero aggiunte tra la fine del Seicento e il 1694. Il ciclo coinvolse artisti come il Cerano, il Duchino, il Fiammenghino, Carlo Buzzi e Carlo Antonio Procaccini. Le opere vengono esposte ogni anno dal 4 novembre, ricorrenza di San Carlo Borromeo, fino all’Epifania.

Monsignor Gianantonio Borgonovo, arciprete del Duomo e direttore dell’Area Cultura della Veneranda Fabbrica, ha definito i dipinti una memoria religiosa e civile della città. «Restaurare queste opere significa permettere a questa narrazione di continuare a essere leggibile», ha affermato presentando l’iniziativa.


I lavori nei laboratori del Duomo

La Veneranda Fabbrica ha predisposto due laboratori all’interno del Cantiere Marmisti di via Brunetti. Gli spazi sono stati adattati per accogliere le tele durante le varie fasi del trattamento, con interventi dedicati alla sicurezza, alle attrezzature e alla gestione delle grandi dimensioni dei dipinti.

L’allestimento resterà utilizzabile anche dopo la conclusione del progetto e potrà sostenere altre attività di conservazione. Il restauro sarà svolto dalle imprese incaricate nei laboratori appositamente organizzati per il ciclo.

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Nuovi sostegni per le opere

La decisione di intervenire sull’intero insieme è arrivata dopo l’osservazione di fenomeni di degrado diventati più evidenti nel tempo. La fase di studio, durata circa due anni, ha permesso di individuare elementi comuni nella storia conservativa delle tele e di definire un metodo unitario.

Una parte centrale dei lavori riguarderà il rapporto tra la superficie dipinta e i telai esistenti. Questi ultimi saranno sostituiti con strutture in alluminio dotate di molle, progettate per controllare i movimenti delle tele e ridurre le sollecitazioni durante deposito, trasporto e allestimento.

Nel nuovo sistema di ancoraggio saranno impiegati in via sperimentale tessuti ad alte prestazioni forniti da Extris, partner tecnico del progetto. I materiali sono destinati a migliorare la stabilità dei dipinti nelle fasi di restauro e durante la successiva esposizione.

La ricerca collegata ai lavori comprende anche l’esame degli archivi, con l’obiettivo di ricostruire la storia dei cicli borromaici dedicati alla vita e ai miracoli di San Carlo. L’intervento punta così a conservare la leggibilità delle opere e il loro legame con la Cattedrale di Milano.

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