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Cronaca 2 min di lettura20 ore fa

Punture per dimagrire, l’allarme di Garattini: quando lo stomaco si blocca

Il farmacologo mette in guardia dall’uso estetico dei medicinali a base di semaglutide e richiama i medici alla responsabilità nelle prescrizioni.

Il ricorso ai farmaci dimagranti per eliminare soltanto pochi chili può esporre a conseguenze anche serie. Silvio Garattini, oncologo, farmacologo e fondatore dell’Istituto Mario Negri, ha rilanciato l’avvertimento durante un collegamento con La volta buona, concentrandosi soprattutto sui possibili problemi a carico dell’apparato digerente e sul rischio di un uso improprio.


I rischi non sono solo teorici

Tra gli effetti più preoccupanti indicati da Garattini c’è la gastroparesi, una condizione nella quale lo stomaco rallenta fortemente o smette di contrarsi in modo adeguato. Il cibo resta così più a lungo nell’apparato digerente, con conseguenze che possono diventare importanti.

Il farmacologo ha citato anche la possibile comparsa di una paresi intestinale. Si tratta, ha precisato, di eventi che interessano una percentuale ridotta di pazienti, ma la loro gravità impone cautela. Da qui la sua netta contrarietà all’impiego dei medicinali per finalità esclusivamente estetiche: “Non vanno utilizzati per diminuire di peso quando non ce n’è bisogno”.


Come agiscono le punture

I medicinali a base di semaglutide hanno modificato il trattamento dell’obesità e del diabete perché possono favorire una consistente riduzione del peso. La loro azione coinvolge sia l’intestino, dove intervengono sui meccanismi legati all’insulina, sia il cervello, con una diminuzione dello stimolo della fame e un aumento della sensazione di sazietà.

Secondo Garattini, però, il risultato rischia di non essere stabile dopo la sospensione. In assenza di un cambiamento duraturo nelle abitudini, il peso può tornare a crescere. Il professore ha quindi richiamato l’importanza di imparare a gestire l’alimentazione, ridurre le quantità e svolgere attività fisica, ricordando che per perdere pochi chili possono bastare dieta equilibrata, movimento e moderazione a tavola.

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Prescrizioni e rimborsi sotto esame

In Italia sono disponibili due medicinali basati sulla semaglutide. La gratuità, ha spiegato il farmacologo, riguarda gli obesi affetti da diabete di tipo 2, per i quali i trattamenti sono rimborsati dal Servizio sanitario nazionale. È stata inoltre segnalata una tendenza ad ampliare il rimborso anche alle persone obese che non hanno il diabete.

Il tema si inserisce in un contesto di crescente utilizzo delle cosiddette punture dimagranti, talvolta richieste da persone che desiderano soltanto ridurre qualche chilo. Proprio contro questo impiego Garattini ha chiesto maggiore rigore: “I medici non devono accontentare chi chiede questi farmaci”.


L’appello ai medici

La responsabilità, secondo il presidente dell’Istituto Mario Negri, ricade in larga parte sui professionisti chiamati a valutare ogni singolo caso. Prima di prescrivere, dovrebbero verificare la reale necessità del trattamento e orientare i pazienti verso comportamenti capaci di migliorare il peso e la salute nel tempo.

Garattini ha infine osservato che molte difficoltà possono essere affrontate attraverso abitudini più corrette e ha definito preoccupante l’abuso dei medicinali. Il messaggio rivolto ai medici è quindi di prudenza e serietà: “È molto importante che i medici siano responsabili”.

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