Premi in Campidoglio a Wanna Marchi: il consigliere fa mea culpa
Dopo le polemiche sui riconoscimenti assegnati a Wanna Marchi e Stefania Nobile, arrivano le scuse del consigliere Dario Nanni e le richieste di chiarimento dell’opposizione.
«Suscita stupore e indignazione il riconoscimento assegnato a Wanna Marchi e Stefania Nobile nella prestigiosa Sala della Protomoteca del Campidoglio». Con queste parole la senatrice di Fratelli d’Italia Susanna Donatella Campione, componente della Commissione Cultura del Senato, ha chiesto spiegazioni sulla vicenda.
La parlamentare ha messo in discussione l’opportunità di ospitare nella sede istituzionale la cerimonia, sollecitando chiarezza sulle modalità con cui è stato organizzato l’evento e sui criteri adottati per i premi.
La protesta scuote il Campidoglio
Anche Virginia Raggi, ex sindaca e oggi consigliera del Movimento 5 Stelle, ha criticato l’accaduto. «Forse il Campidoglio vuole ridefinire i confini della cultura», ha commentato, definendo «surreale» il fatto che l’amministrazione non fosse informata sui nomi dei premiati e sui contenuti della manifestazione.
Nel mirino è finita soprattutto la Sala della Protomoteca, considerata uno degli spazi più rappresentativi del Campidoglio. La discussione riguarda dunque non soltanto i riconoscimenti, ma anche l’uso di una sede istituzionale per una cerimonia di questo tipo.
Nanni: nessuna conoscenza dei premiati
Dario Nanni, consigliere del Gruppo Misto, ha assunto la responsabilità della richiesta di concessione della sala e ha espresso le proprie scuse. «Mi assumo personalmente la responsabilità di aver richiesto, in qualità di consigliere comunale, la concessione della Protomoteca per il Premio organizzato dalla casa editrice Edizioni Cento», ha dichiarato.
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Nanni ha spiegato che l’assegnazione degli spazi per iniziative promosse da case editrici rientra in una prassi già utilizzata da consiglieri di maggioranza e opposizione. Ha però precisato di non essere stato informato della presenza di Wanna Marchi e Stefania Nobile tra i destinatari dei premi: se lo avesse saputo, ha detto, non avrebbe appoggiato la richiesta.
I riconoscimenti e la cerimonia
La premiazione si è svolta il 23 settembre nella Sala della Protomoteca, durante un’iniziativa curata da Edizioni Cento. Al centro dell’evento c’erano i libri firmati dalle due autrici, ai quali sono stati collegati i riconoscimenti assegnati.
Stefania Nobile ha ricevuto il “Premio Internazionale della Cultura” per il volume “Vendere... cara la pelle”. A Wanna Marchi è stato invece attribuito un riconoscimento per “La verità è che io cucino così. Qui non si pesa niente: l’unica misura è l’amore”.
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