Pordenone, il maiale esce dalle mense: cosa arriva nei piatti
Cresce l’attenzione alle diverse abitudini alimentari: in alcune scuole compaiono pollo al curry e cous cous, mentre il frico resta in tavola
Il frico continua a rappresentare la cucina friulana nei refettori di Pordenone, Sacile e San Vito al Tagliamento, anche se in queste realtà le preparazioni con carne suina non sono più previste. La proposta cerca così di mantenere un legame con il territorio insieme a una maggiore attenzione alle diverse abitudini alimentari.
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Il frico resta, il maiale cambia ruolo
Una soluzione diversa è stata adottata alla scuola primaria di Spilimbergo. Qui il prosciutto cotto può essere aggiunto alla pizza soltanto su richiesta, mentre per le lasagne al forno le famiglie possono domandare una porzione integrativa di prosciutto di San Daniele Dop.
Nello stesso istituto trovano spazio anche il pollo al curry e il cous cous. Il maiale, dunque, non scompare ovunque, ma viene proposto in modo meno frequente e, in alcuni casi, soltanto quando richiesto espressamente.
Una scuola che riflette il territorio
Nel capoluogo gli alunni stranieri, comprese le seconde generazioni, costituiscono il 20,9% della popolazione scolastica. La quota sale al 30% considerando gli istituti comprensivi cittadini, a fronte dell’11,6% registrato mediamente in Italia.
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Questo scenario ha contribuito alla revisione delle ricette servite a scuola, con piatti capaci di tenere conto anche delle esigenze degli studenti musulmani. La presenza di pietanze come pollo al curry e cous cous si affianca comunque a preparazioni più tradizionali: nei menù restano infatti hamburger e spezzatino di bovino.
Le nuove regole dei menù
A orientare le scelte contribuiscono anche le indicazioni della Regione Friuli Venezia Giulia, che suggeriscono di privilegiare le carni bianche rispetto a quelle rosse. La riduzione degli alimenti a base di maiale nasce quindi dall’incontro tra gli indirizzi nutrizionali regionali e la composizione sempre più diversificata delle classi.
Per l’anno scolastico 2026/2027, la maggior parte dei menù delle scuole della provincia di Pordenone è stata ripensata in questa direzione. Braciola di maiale, rigatoni all’amatriciana e prosciutto di San Daniele non costituiscono più presenze abituali nei refettori, mentre le alternative vengono calibrate sulle caratteristiche delle comunità scolastiche locali.
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