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Cronaca 1 min di lettura4 ore fa

Politici e patrimoni, la stretta dell’Anac: ora emergono anche i trust

La nuova delibera amplia gli obblighi di trasparenza su trust e intestazioni fiduciarie per verificare possibili interessi economici nelle decisioni pubbliche.

Trust e intestazioni fiduciarie dovranno essere indicati nelle dichiarazioni patrimoniali di chi ricopre incarichi politici o ruoli nella Pubblica amministrazione. È questa la linea adottata dall’Autorità nazionale anticorruzione, con una delibera destinata a diventare operativa dopo la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale.


Più trasparenza sugli interessi privati

L’obiettivo indicato dall’Anac è rendere conoscibile la situazione economica di amministratori e titolari di cariche pubbliche. Attraverso l’accesso a questi dati sarà possibile individuare gli interessi finanziari coinvolti e valutare se una decisione pubblica possa produrre vantaggi per chi la assume.

Il tema era stato sollevato durante la scorsa estate, quando erano emersi i rapporti del sindaco di Milano Giuseppe Sala con un trust collegato alla sua partecipazione nella società di consulenza Finalter. La procura aveva svolto accertamenti sulla vicenda; in seguito, Sala aveva chiuso il trust.


Quando il trust va dichiarato

Secondo il nuovo orientamento, il trust rientra negli obblighi informativi se il disponente conserva la possibilità di controllare il fondo o di conoscerne automaticamente la consistenza. In questa situazione devono essere riportati i beni mobili iscritti nei registri pubblici, gli immobili e le partecipazioni o quote societarie.

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L’obbligo non opera, invece, quando il disponente è completamente privo di informazioni sul patrimonio amministrato dal trust. La valutazione, quindi, dipende dal livello effettivo di accesso e controllo mantenuto sulla consistenza del fondo.


Intestazioni fiduciarie sempre indicate

Per le intestazioni fiduciarie la regola fissata dall’Anac è più ampia: la loro presenza deve essere comunque segnalata nella dichiarazione patrimoniale. Non sono previste, in questo caso, eccezioni legate alla conoscenza diretta dei beni.

La dichiarazione dovrà specificare quali beni mobili o immobili sono coinvolti e indicare la natura del diritto esercitato. Se l’intestazione riguarda quote o partecipazioni, bisognerà inoltre precisare il numero delle quote e il nome della società interessata.

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