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Cronaca 1 min di lettura23 set

Polfer, droga e soldi falsi: il caso scuote Padova

Un agente di 34 anni è finito in manette con un complice dopo il sequestro di cocaina e contanti contraffatti; per lui è già scattato anche lo stop cautelare dal servizio.

Marco Odorisio ha parlato di una rottura grave con i doveri della divisa, spiegando che chi sbaglia in questo modo tradisce cittadini, colleghi e chi ha perso la vita in servizio. Il questore ha poi aggiunto che chi si macchia di reati va isolato e allontanato, rivendicando la capacità della Polizia di Stato padovana di individuare e fermare comportamenti del genere.


Sospensione immediata per il poliziotto

Per l'agente è già arrivata la sospensione cautelare dall'impiego. Dopo l'arresto, entrambi sono stati trasferiti nel carcere Due Palazzi di Padova.


Cocaina e 40mila euro falsi in auto

Il fermo è scattato nella tarda serata di martedì 22 settembre, quando gli investigatori della squadra mobile hanno intercettato l'auto lungo l'A13, nel tratto di rientro da Bologna. A bordo c'erano il 34enne della Polfer e un 28enne di Piove di Sacco, anche lui finito in manette.

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Durante il controllo, nel vano portaoggetti è spuntato un blocco di 166 grammi di cocaina ancora allo stato grezzo; secondo gli inquirenti, una volta lavorata avrebbe potuto superare il mezzo chilo e finire sul mercato al dettaglio. Nel bagagliaio, dentro un trolley, gli agenti hanno invece trovato quattro pacchi con 40mila euro in banconote false da 20 euro.


L’indagine andava avanti da settimane

Il poliziotto era monitorato da tempo dalla squadra mobile, che lo riteneva inserito in un traffico di stupefacenti. Gli investigatori ipotizzano anche che i due fossero partiti dalla provincia di Napoli, dove il 34enne viveva prima di essere assegnato a Padova.

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