Pietracatella, la pista digitale porta al liceo: cosa cercano gli inquirenti
Dopo l’Istituto Agrario, l’indagine sul veleno che ha ucciso Antonella Di Ielsi e Sara Di Vita si sposta sui computer dello Scientifico di Riccia.
La nuova fase dell’inchiesta sul caso di Pietracatella passa dai dispositivi informatici del Liceo Scientifico di Riccia. Gli investigatori stanno esaminando computer, server e collegamenti di rete per verificare se dalle strutture scolastiche siano partite ricerche riconducibili alla ricina, la sostanza che avrebbe provocato la morte di Antonella Di Ielsi e della figlia Sara Di Vita lo scorso dicembre.
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I computer al centro degli accertamenti
L’ispezione è iniziata questa mattina, dopo il controllo eseguito ieri nel laboratorio informatico dell’Istituto Agrario, sempre a Riccia. L’attività mira a ricostruire l’eventuale presenza di accessi o collegamenti anomali effettuati attraverso le apparecchiature della scuola.
Nel mirino sono finiti anche i server e le reti senza fili dell’istituto. Gli specialisti intendono verificare l’eventuale utilizzo dei terminali per navigare nella rete oscura e individuare tracce utili a chiarire chi possa avere consultato o scaricato determinati contenuti.
La ricina e le ricerche sospette
Gli accertamenti riguardano in particolare materiali sulla preparazione del veleno, sulla sintesi chimica e sui suoi effetti tossicologici. Saranno cercate informazioni relative anche alle conseguenze sull’organismo umano e agli esiti letali provocati da una o più assunzioni.
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L’obiettivo è capire se esistano collegamenti tra queste ricerche e l’avvelenamento di Antonella Di Ielsi e Sara Di Vita. Le due donne sono morte a dicembre; il caso viene esaminato come un duplice omicidio e gli investigatori stanno cercando di ricostruire ogni possibile passaggio legato alla sostanza utilizzata.
Domani nuovi controlli a Campobasso
La prossima verifica è prevista per giovedì 15 ottobre al Liceo Classico “Mario Pagano” di Campobasso. L’istituto è stato frequentato dalle sorelle Di Vita, Sara e Alice.
Sara è la vittima dell’avvelenamento, mentre Alice è sopravvissuta. Anche i dispositivi e le infrastrutture della scuola campobassana potrebbero quindi essere esaminati nell’ambito degli accertamenti informatici disposti per fare luce sulla vicenda.
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