568notizie oggi
Cronaca 2 min di lettura1 ora fa

Disuguaglianze, l’allarme di Parisi: senza unità le crisi restano aperte

Il premio Nobel per la fisica indica nella riduzione dei divari la condizione per affrontare insieme clima, risorse esauribili e intelligenza artificiale.

Giorgio Parisi mette la riduzione delle disuguaglianze al centro delle emergenze globali. Secondo il premio Nobel per la fisica, i divari tra individui e territori impediscono di adottare risposte condivise davanti a fenomeni che riguardano l’intero pianeta.

Il fisico ne ha parlato a Torino, dove ha ricevuto la laurea honoris causa in fisica dei sistemi complessi dall’Università di Torino e dall’Università del Piemonte Orientale. La sua riflessione ha toccato anche il riscaldamento globale, il consumo delle risorse e le conseguenze dello sviluppo dell’intelligenza artificiale.

Offerta del giorno14 ottobre

Douglas

-25% su app da Douglas con Beauty Card

Scade tra 2 giorni
*******


I divari frenano le risposte globali

Per Parisi, nessuna di queste questioni può essere risolta attraverso iniziative isolate. Le decisioni, ha spiegato, devono maturare in modo coordinato tra i diversi Paesi; un obiettivo reso ancora più difficile dalla presenza di conflitti armati e contrapposizioni economiche.

«La sfida più importante oggi per l’essere umano, quindi per il pianeta, è diminuire le diseguaglianze», ha affermato il Nobel. Il riferimento riguarda sia le differenze sociali tra le persone sia gli squilibri esistenti tra le varie aree del mondo.


Giustizia necessaria contro le crisi

Il premio Nobel ha collegato la capacità di affrontare le emergenze alla percezione di equità. Senza un senso di giustizia, ha osservato, il peso dei problemi rischia di ricadere sempre sui gruppi più fragili, come già accade per alcuni effetti del cambiamento climatico.

Chiedi a Readoo3 / 3 oggi

Fai una domanda su questo articolo o sul suo argomento: l'AI risponde in modo pertinente.

Readoo usa l’AI per rispondere velocemente alle tue domande.

Parisi ha inoltre sottolineato che una politica contro le disuguaglianze non può fermarsi ai confini nazionali. Se un Paese interviene e un altro non fa altrettanto, le difficoltà restano irrisolte: «O si riesce ad andare tutti insieme a livello globale o tutte queste lotte non andranno avanti», ha concluso.


Il tributo ad Amedeo Avogadro

La visita torinese del fisico era iniziata il giorno precedente all’Accademia delle Scienze. Qui Parisi ha partecipato alle celebrazioni per i 250 anni dalla nascita di Amedeo Avogadro, lo scienziato torinese cui è associato il Numero di Avogadro.

Il conferimento della laurea honoris causa ha poi rappresentato l’appuntamento istituzionale successivo, offrendo l’occasione per rilanciare una riflessione sui problemi scientifici e sociali che richiedono una risposta comune.

Ti è piaciuto? Condividilo

Continua a leggere