Piazze cambiate all’ultimo: la nuova mossa del Movimento 17 ottobre
Il movimento annulla i luoghi già indicati e annuncia una mobilitazione a tappe, con la destinazione conclusiva comunicata soltanto poco prima del corteo.
Il Movimento 17 ottobre modifica il piano per la mobilitazione di sabato e rinuncia ai punti di ritrovo già diffusi. La protesta, però, non viene cancellata: l’organizzazione ha scelto di non rendere pubblica in anticipo la destinazione conclusiva.
L’annuncio è arrivato attraverso i social, con la promessa di comunicare i nuovi riferimenti direttamente nella giornata della manifestazione. La formula scelta prevede tre raduni iniziali e uno spostamento successivo verso la piazza finale.
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Tre raduni prima della destinazione
Alle 14.30, secondo quanto comunicato dal movimento, in ogni città saranno indicati tre concentramenti. Ai partecipanti viene chiesto di individuare autonomamente il proprio punto di riferimento e di organizzarsi di conseguenza.
La tappa decisiva arriverà alle 15.30, quando verrà resa nota la piazza conclusiva. I tre gruppi partiranno quindi in corteo: il movimento ha descritto l’immagine come quella di «tre fiumi che confluiscono».
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La protesta non si ferma
La decisione viene presentata come un cambio di metodo e non come una rinuncia alla mobilitazione. Le piazze indicate nei precedenti appelli sono state cancellate, ma l’intenzione di scendere in strada resta confermata.
Nel messaggio diffuso online, il Movimento 17 ottobre ha ribadito la propria linea con queste parole: «Non ci hanno fermato le leggi non ci fermeranno i blindati». La comunicazione rinvia così a sabato la definizione concreta dei luoghi, mantenendo riservato fino all’ultimo il punto di arrivo.
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