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Cronaca 1 min di lettura1 ora fa

Piantedosi sui cortei: gli allarmi non indicano novità

Il 30 ottobre studenti e sindacati si ritroveranno a Milano; previste migliaia di partecipanti, con piani di sicurezza in definizione.

A Milano sono attesi il 30 ottobre cortei studenteschi e sindacali, con una partecipazione stimata intorno alle 10mila persone.

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Ultima generazione in piazza

Ultima generazione ha annunciato l’adesione allo sciopero generale promosso da Usb per il 30 ottobre. L’organizzazione ha spiegato che i propri attivisti parteciperanno alle iniziative contro il carovita, la guerra e il riarmo.

In una nota, il movimento ha sostenuto la necessità di riaprire il conflitto sociale, citando le difficoltà economiche riferite dal 77% della popolazione italiana. Secondo gli attivisti, la legge di bilancio destina quasi metà delle risorse a riarmo e difesa, riducendo gli spazi per sanità, scuola, trasporti e sostegni alle famiglie.


Gli appuntamenti a Milano

Il concentramento sindacale è previsto alle 10 in piazzale Loreto. Gli studenti, i collettivi tra cui Deriva e i centri sociali si ritroveranno invece alle 9.30 in piazza Leonardo da Vinci.

Diverse organizzazioni hanno invitato i partecipanti a unire i due cortei. La possibile convergenza potrebbe portare il totale delle presenze vicino a quota 10mila. Nei giorni scorsi, inoltre, sono state occupate aule alla Bicocca e alla Statale, mentre alle scuole superiori Caterina da Siena e Tito Livio risultano attive altre mobilitazioni.

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Le valutazioni del Viminale

Matteo Piantedosi ha parlato dei cortei arrivando all’Auditorium per il 35esimo anniversario della Dia. Il ministro dell’Interno ha riconosciuto la presenza di segnali d’allarme, senza però ravvisare elementi diversi da quelli già affrontati dalle forze di sicurezza.

«Confido nella capacità di prefetti, questori e rappresentanti di vertice delle forze di polizia a livello territoriale di saper gestire anche i margini di imprevedibilità di questi fenomeni», ha detto Piantedosi.

La Questura avrebbe dovuto definire il 29 ottobre le misure per l’ordine pubblico. La pianificazione arriva dopo i tafferugli del 17 e 18 ottobre e le successive polemiche.

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