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Cronaca 1 min di lettura7 ore fa

Paupisi, la sentenza dopo la strage familiare: Ocone all’ergastolo

A un anno dall’aggressione nella casa di famiglia, i giudici hanno accolto la richiesta della Procura di Benevento per l’uomo accusato di aver ucciso moglie e figlio.

È arrivata dodici mesi dopo il dramma la condanna all’ergastolo per Salvatore Ocone, ritenuto responsabile della morte della moglie Elisa e del figlio Cosimo e del grave ferimento della figlia Antonia. La decisione ha accolto la richiesta avanzata dalla Procura di Benevento.


Una condanna per tre vittime

I fatti risalgono a un anno fa e si sono consumati nell’abitazione della famiglia Ocone a Paupisi, comune del Beneventano con poco più di mille residenti. Secondo la ricostruzione degli inquirenti, quella mattina l’uomo, allora 59enne, agì mentre i familiari dormivano.

La prima vittima fu la moglie Elisa, 49 anni. Ocone l’avrebbe colpita con un masso del peso di sette chili; successivamente avrebbe usato lo stesso oggetto contro i due figli. Cosimo morì, mentre Antonia riportò ferite molto gravi.

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La fuga dopo l’aggressione

Dopo aver colpito i familiari, Ocone li avrebbe trascinati lungo le scale fino a raggiungere l’esterno dell’abitazione. In seguito li caricò nella propria automobile e si allontanò.

L’uomo, in passato sottoposto a trattamento sanitario obbligatorio, fu poi individuato nell’ambito delle indagini sull’accaduto. Per gli investigatori non sarebbero emersi dubbi sulla dinamica della mattina trascorsa nella casa di Paupisi: la sentenza ha quindi riconosciuto la responsabilità di Ocone per l’uccisione della moglie e del figlio e per il ferimento della figlia.

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