Paupisi, la sentenza dopo la strage familiare: Ocone all’ergastolo
A un anno dall’aggressione nella casa di famiglia, i giudici hanno accolto la richiesta della Procura di Benevento per l’uomo accusato di aver ucciso moglie e figlio.
È arrivata dodici mesi dopo il dramma la condanna all’ergastolo per Salvatore Ocone, ritenuto responsabile della morte della moglie Elisa e del figlio Cosimo e del grave ferimento della figlia Antonia. La decisione ha accolto la richiesta avanzata dalla Procura di Benevento.
Una condanna per tre vittime
I fatti risalgono a un anno fa e si sono consumati nell’abitazione della famiglia Ocone a Paupisi, comune del Beneventano con poco più di mille residenti. Secondo la ricostruzione degli inquirenti, quella mattina l’uomo, allora 59enne, agì mentre i familiari dormivano.
La prima vittima fu la moglie Elisa, 49 anni. Ocone l’avrebbe colpita con un masso del peso di sette chili; successivamente avrebbe usato lo stesso oggetto contro i due figli. Cosimo morì, mentre Antonia riportò ferite molto gravi.
Fai una domanda su questo articolo o sul suo argomento: l'AI risponde in modo pertinente.
La fuga dopo l’aggressione
Dopo aver colpito i familiari, Ocone li avrebbe trascinati lungo le scale fino a raggiungere l’esterno dell’abitazione. In seguito li caricò nella propria automobile e si allontanò.
L’uomo, in passato sottoposto a trattamento sanitario obbligatorio, fu poi individuato nell’ambito delle indagini sull’accaduto. Per gli investigatori non sarebbero emersi dubbi sulla dinamica della mattina trascorsa nella casa di Paupisi: la sentenza ha quindi riconosciuto la responsabilità di Ocone per l’uccisione della moglie e del figlio e per il ferimento della figlia.
Continua a leggere
Ricky Gianco, 83 anni senza nostalgia: l’ironia controcorrente
Nel suo libro il cantautore ripercorre una stagione irripetibile della musica italiana, tra amicizie celebri, Milano e il curioso no ai Beatles.
Ricina a Pietracatella: dopo nove mesi la famiglia chiede verità
Luigi Di Ielsi, fratello e zio delle due donne morte, non considera convincente l’ipotesi dell’incidente e attende gli esiti dell’inchiesta.
Impronta 33, nuova mossa per Sempio: il caso torna davanti alla Procura
La difesa di Andrea Sempio valuta un incidente probatorio per verificare il reperto che gli inquirenti considerano centrale nell’indagine sull’omicidio Poggi.
Sgarbi al Gemelli: terapia intensiva, cosa è stato confermato
Il Policlinico romano ha confermato il ricovero dell’ex deputato, mentre le informazioni sulle sue condizioni arrivano da una ricostruzione ancora da verificare.