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Cronaca 2 min di lettura4 giorni fa

Patek da 100mila euro, la fuga finisce tra auto e falso cantiere

Dopo il colpo a Forte dei Marmi, due uomini hanno abbandonato l’auto incidentata e provato a confondersi con gli operai: la polizia li ha fermati e recuperato il bottino.

Guanti da muratore e una tegola raccolti in un cantiere non sono bastati a far perdere le proprie tracce ai due uomini accusati di aver strappato un orologio di lusso a un turista polacco. Dopo l’incidente, hanno cercato di mimetizzarsi tra i residenti, ma gli agenti li hanno riconosciuti e fermati.


La fuga si spezza contro le auto

Il colpo è avvenuto intorno alle 13, vicino a un ristorante di Forte dei Marmi. La vittima, un 56enne polacco, è stata avvicinata da uno dei due: in pochi istanti l’uomo gli ha sottratto dal polso un Patek Philippe Nautilus, il cui valore è stato stimato in circa 100mila euro.

Subito dopo il furto, il responsabile è salito su una vettura dove lo attendeva il complice. L’auto si è diretta verso Viareggio, ma una volante del commissariato di Viareggio l’ha intercettata mentre procedeva sulla statale verso Pisa. Ne è nato un inseguimento ad alta velocità, proseguito fino alla zona di Torre del Lago.

All’altezza dello svincolo, i fuggitivi hanno lasciato la Variante per entrare nelle strade del centro. Durante la fuga avrebbero anche urtato il mezzo della polizia. Poco dopo, incalzati dagli agenti, hanno perso il controllo della vettura, finendo contro alcune auto parcheggiate.


Il bottino era nascosto negli slip

Dopo lo schianto, i due sono scesi dal veicolo e hanno superato il muro di recinzione della ferrovia, tentando di raggiungere il centro abitato. Nel frattempo altri equipaggi si erano portati nella zona e hanno individuato due persone compatibili con la descrizione fornita agli investigatori.

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Per rendersi meno riconoscibili, i sospetti avevano preso guanti da lavoro e una tegola da un cantiere vicino, cercando di apparire come operai edili. Quando i poliziotti li hanno fermati, hanno reagito con violenza nel tentativo di scappare; la colluttazione è stata interrotta anche grazie all’intervento di alcuni cittadini.

Condotti in commissariato, i due sono stati perquisiti. Il Patek Philippe è stato trovato addosso a uno degli arrestati, nascosto all’interno degli slip, e successivamente riconsegnato al proprietario.


In carcere con documenti falsi

Gli arrestati avevano con sé documenti contraffatti che li indicavano come cittadini francesi. La polizia li ha descritti come persone di origine magrebina; al termine degli accertamenti sono stati trasferiti in carcere.

L’orologio, recuperato dopo l’inseguimento e il tentativo di depistaggio, è così tornato al turista che lo indossava al momento dello scippo.

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