471notizie oggi Scopri i vantaggi
Cronaca 2 min di lettura1 ora fa

Parma, 24 pitbull sequestrati: l’ombra dei combattimenti clandestini

Un’indagine partita nel 2025 ha portato a perquisizioni in cinque province e in Serbia: dodici persone sono sotto inchiesta per maltrattamenti e gare illegali tra cani.

Tapis roulant, catene, collari predisposti per sostenere pesi e sostanze steroidee: è il materiale trovato dai Carabinieri in un’inchiesta su un presunto circuito di combattimenti tra pitbull. Nel corso delle operazioni sono stati messi sotto tutela 24 animali, allevati e addestrati secondo gli investigatori per affrontare duelli clandestini.

Offerta del giorno19 ottobre

Rowenta

-20% sulle aspirapolveri da Rowenta

Scade tra 73 giorni
********


I segnali di un addestramento mirato

A Tizzano, nel Parmense, gli inquirenti hanno individuato una struttura predisposta per gli scontri. Il luogo comprendeva un recinto realizzato con assi di legno e un tappeto sintetico, elementi che avrebbero riprodotto un ring destinato agli incontri tra gli animali.

Nelle abitazioni e nelle strutture controllate sono stati inoltre recuperati farmaci steroidei, insieme a calendari e agende utilizzati, secondo l’ipotesi investigativa, per programmare la somministrazione delle sostanze. Pesanti catene, attrezzature per l’allenamento e collari dotati di alloggiamenti per i pesi completano il quadro degli oggetti sequestrati.


Dodici persone nel fascicolo

L’inchiesta, avviata nel 2025, coinvolge dodici persone localizzate tra le province di Parma, Bergamo, Venezia, Pisa e Rieti, oltre che in Serbia. A vario titolo, gli indagati devono rispondere di ipotesi che comprendono il maltrattamento di animali, l’organizzazione di combattimenti non autorizzati e la preparazione dei cani alla partecipazione alle gare.

Chiedi a Readoo3 / 3 oggi

Fai una domanda su questo articolo o sul suo argomento: l'AI risponde in modo pertinente.

Readoo usa l’AI per rispondere velocemente alle tue domande.

Un capitolo dell’indagine riguarda anche la provenienza dei pitbull. L’esame dei passaporti avrebbe evidenziato importazioni illegali da allevamenti serbi, realizzate con il coinvolgimento di addestratori, trafficanti e veterinari stranieri. I video degli scontri, pubblicati in rete, sarebbero stati utilizzati per accrescere il valore economico degli animali ritenuti più adatti al combattimento.


Perquisizioni in più territori

I provvedimenti di perquisizione e sequestro sono stati disposti dalla Procura di Parma ed eseguiti con un’operazione che ha coinvolto diversi reparti specializzati. In campo sono scesi il Nucleo investigativo di Polizia ambientale, agroalimentare e forestale di Parma e il Reparto operativo Cites-Soarda.

Alle attività hanno partecipato anche i militari del Centro anticrimine Natura di Catania, del Nucleo Cites di Venezia e dei Nuclei investigativi di Bergamo, Pavia, Pisa, Grosseto e Rieti, con il sostegno dei rispettivi comandi provinciali. Gli accertamenti dovranno ora chiarire il ruolo di ciascuna delle dodici persone e la rete di trasferimenti legata ai cani.

Ti è piaciuto? Condividilo

Continua a leggere