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Cronaca 3 min di lettura14 ott

Papa Leone, il viaggio di novembre è a rischio? Il nodo dopo l’operazione

Il Pontefice resta al Gemelli dopo l’asportazione di un adenocarcinoma al polmone: decorso, respirazione e incognite sul viaggio in Sudamerica.

Il recupero di Papa Leone XIV procede ora sotto osservazione al Policlinico Gemelli di Roma, ma resta da capire se sarà sufficiente per sostenere il viaggio apostolico previsto in Sudamerica dal 6 al 17 novembre. L’intervento ha avuto esito positivo, tuttavia le numerose ore di volo e gli spostamenti interni rendono ancora prematuro ogni pronostico.

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Il viaggio resta il principale interrogativo

Il programma di novembre comprende tappe in Uruguay, Argentina e Perù. Tra gli appuntamenti figurano anche il ritorno a Chiclayo, diocesi di cui Prevost è stato vescovo, e un incontro con le popolazioni indigene nell’Amazzonia peruviana.

Secondo Claudio Micheletto, direttore dell’Unità operativa complessa di Pneumologia dell’Azienda ospedaliera universitaria di Verona e componente del direttivo dell’Associazione italiana pneumologi ospedalieri, per valutare la partenza occorrerà attendere l’evoluzione del decorso. «Mi sembra un po’ presto, francamente», ha osservato l’esperto, ricordando che, anche in assenza di complicazioni, un itinerario così lungo potrebbe risultare impegnativo a poche settimane dall’operazione.

Micheletto ha spiegato che dopo circa una settimana il paziente può tornare a camminare e muoversi, mentre per riprendere la vita abituale possono bastare una ventina di giorni. Il viaggio del Papa, però, non prevede soltanto il volo: sono in programma ulteriori trasferimenti e numerosi impegni pubblici. Nel frattempo, la Prefettura della Casa Pontificia ha annullato le udienze fino a martedì 20 ottobre.


L’intervento e la diagnosi confermata

L’operazione è durata circa 90 minuti, mentre la permanenza complessiva in sala operatoria è stata di circa tre ore. Al termine, il Pontefice è stato trasferito nella stanza al decimo piano del Gemelli, dove resterà per alcuni giorni; si tratta di un reparto diverso da quello che aveva ospitato Papa Francesco.

L’esame istologico eseguito durante l’intervento ha confermato la presenza di un adenocarcinoma polmonare, già ipotizzato dagli accertamenti precedenti. Il tumore era localizzato nel lobo inferiore del polmone destro e, secondo le informazioni diffuse dai medici, non sono state fornite indicazioni su un eventuale trattamento chemioterapico.

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Il ricovero postoperatorio dovrebbe durare circa una settimana. La prognosi dipenderà anche dall’esame istologico completo e dalla verifica di un possibile coinvolgimento dei linfonodi, elementi necessari per definire con maggiore precisione il quadro clinico.


Cosa comporta togliere un lobo

L’adenocarcinoma è il sottotipo più comune tra i tre principali tumori del polmone non a piccole cellule. Di solito interessa le aree più periferiche dell’organo, in prossimità dei bronchi di diametro minore, e rappresenta circa il 60% dei casi. In Italia, nel complesso, le nuove diagnosi di tumore polmonare stimate per il 2025 sono 27.100 tra gli uomini e 16.400 tra le donne, secondo i dati Airtum.

Micheletto ha sottolineato che la malattia del Pontefice sarebbe stata scoperta in una fase iniziale e confinata a un solo lobo. In condizioni simili, la chirurgia può essere risolutiva, ma la valutazione deve includere anche l’analisi definitiva dei tessuti e dei linfonodi. L’esperto ha inoltre ricordato che questo tipo di neoplasia non è necessariamente associato al fumo: può comparire anche in persone che non hanno mai avuto un’esposizione attiva.

La rimozione del lobo inferiore destro comporta una riduzione della capacità respiratoria, ma non equivale alla perdita integrale della sua quota di volume. I due lobi rimasti, quello medio e quello superiore, possono infatti espandersi e compensare in parte l’assenza del segmento asportato. «Si perde un po’ ovviamente, ma poco in percentuale», ha spiegato lo pneumologo, precisando che il recupero dipende dalle condizioni generali e dall’andamento della convalescenza.

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