Papa: la scienza conta solo se protegge la dignità umana
Nell’udienza generale, davanti a una piazza gremita, il Pontefice ha richiamato il legame tra progresso tecnico e responsabilità verso i più fragili.
Il progresso scientifico e tecnico, per il Papa, non può essere considerato autentico se non resta al servizio dell’essere umano. Nell’udienza generale di questa mattina ha spiegato che la carità deve guidarne la direzione, così da tutelare la dignità di ogni persona e favorire condizioni di vita migliori soprattutto per chi è più in difficoltà.
Piazza San Pietro gremita di fedeli
Il richiamo è arrivato nel corso della catechesi dedicata ai documenti del Concilio Vaticano II. Prima di iniziare, il Pontefice ha attraversato a lungo Piazza San Pietro in papamobile per salutare i pellegrini arrivati da diverse aree del mondo, in una mattinata in cui la piazza appariva particolarmente piena.
Il messaggio rivolto ai più svantaggiati
Nel suo intervento, il Papa ha insistito sul fatto che il progresso non deve limitarsi ai risultati tecnici, ma trasformarsi in un beneficio concreto per tutti. L’attenzione, ha detto, va rivolta in modo speciale a chi parte in condizioni di svantaggio, perché solo così lo sviluppo può dirsi davvero umano.
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