Palazzo Vecchio, nuovo sfregio: il restauro sarà lungo e delicato
A tre anni dal primo episodio, la facciata di Palazzo Vecchio torna a essere danneggiata e richiede un intervento specialistico per il recupero dei colori.
A distanza di tre anni dal precedente episodio, Palazzo Vecchio è stato nuovamente imbrattato. Il danno non potrà essere risolto con una semplice pulizia, ma richiederà una procedura articolata e graduale.
Il recupero richiede più fasi
Gli specialisti dovranno innanzitutto eseguire verifiche preliminari, indispensabili per individuare il trattamento più adatto alla superficie. L’operazione comprenderà anche una levigatura limitata alle sole aree interessate dallo sfregio.
Per rimuovere i residui saranno utilizzati impacchi composti da polpa di carta e carbonato d’ammonio. La scelta dei materiali e dei tempi di applicazione dovrà essere calibrata con attenzione, così da evitare ulteriori alterazioni.
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Colori da riequilibrare
Conclusa la fase di pulitura, sarà necessario intervenire sull’aspetto cromatico delle parti trattate. Il restauro prevede infatti un riequilibrio dei colori attraverso l’impiego di ossidi e terre naturali.
L’intervento si presenta quindi come un lavoro conservativo complesso, destinato a ripristinare l’uniformità della superficie senza cancellare le caratteristiche del palazzo. Il nuovo episodio arriva il 27 Set 2026, tre anni dopo il primo sfregio.
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