Padova, chat per i saccheggi: 11 giovani nel mirino della Questura
La Digos ha scoperto un piano per infiltrarsi in due cortei e colpire alcuni negozi del centro: coinvolti anche otto minorenni.
Il rischio di disordini durante due manifestazioni previste a Padova per domani ha portato la Questura a intervenire in anticipo. Undici giovani, tra cui otto minorenni, sono stati sottoposti a perquisizioni e misure di prevenzione dopo che la Digos avrebbe individuato conversazioni online dedicate a possibili razzie e danneggiamenti.
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Il piano scoperto su Instagram
Nel gruppo di messaggistica, collegato a un profilo Instagram seguito da circa 200 persone, si sarebbe discusso di come entrare nei cortei senza farsi riconoscere e raggiungere poi alcuni esercizi del centro storico. Tra gli obiettivi sarebbero stati indicati anche due negozi di calzature.
I partecipanti avrebbero raccomandato di vestirsi completamente di nero e di procurarsi fuochi d’artificio, petardi e fumogeni da utilizzare contro le forze dell’ordine. Il profilo sarebbe stato gestito da un ragazzo di 17 anni, già noto per due rapine e per lesioni personali; altri coetanei indicati nell’inchiesta avrebbero avuto precedenti analoghi, in alcuni casi insieme a lui.
Provvedimenti e convocazioni
Il questore Marco Odorisio ha convocato i ragazzi in Questura nella mattinata, imponendo la presenza dei genitori per i minorenni. Nel complesso sono stati adottati quattro Avvisi Orali, cinque Daspo fuori contesto della durata di cinque anni, cinque Dacur quinquennali e 27 Diffide.
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Secondo quanto emerso, cinque dei giovani avevano già ricevuto in passato un Dacur o un Avviso Orale. La Procura per i Minorenni di Venezia procede per ipotesi di istigazione alla disobbedienza alle leggi sull’ordine pubblico e di incitamento all’odio tra le classi sociali.
Seconda operazione in pochi giorni
L’intervento arriva a una settimana da un’altra attività preventiva condotta dalla Digos padovana. In quell’occasione erano state eseguite otto perquisizioni nei confronti di altrettanti minorenni, accusati di aver alimentato propositi criminosi aggravati.
Gli investigatori avevano ricostruito l’organizzazione di possibili attacchi alla Questura e di saccheggi ai danni dei negozi del centro. Nello stesso giorno altri otto minorenni erano stati accompagnati in Questura con i genitori e avevano ricevuto dal questore misure di prevenzione personali.
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