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Cronaca 2 min di lettura1 ora fa

Bari, negozi nel mirino: sventato un possibile saccheggio organizzato online

Perquisizioni e interrogatori hanno coinvolto giovani sospettati di preparare assalti ai punti vendita del centro, anche con armi e materiale esplosivo.

L’operazione è scattata prima che il presunto progetto arrivasse nelle strade del capoluogo pugliese. A Bari e nell’area provinciale la Polizia ha avviato perquisizioni e interrogatori nei confronti di un gruppo di ragazzi, alcuni dei quali giovanissimi, sospettati di avere pianificato incursioni e saccheggi nei negozi del centro.

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Il piano sarebbe nato sui social

L’indagine è stata condotta dalla Digos e dalla Squadra Mobile della Questura di Bari, con il coordinamento della Direzione distrettuale antimafia e della Procura per i minorenni. Gli investigatori hanno seguito le attività sui principali social, dove sarebbe emersa l’organizzazione di azioni da compiere a partire dal pomeriggio di venerdì 23 ottobre.

Nel mirino del gruppo, secondo la ricostruzione investigativa, sarebbero finiti esercizi di alta moda italiana e internazionale, punti vendita di articoli sportivi e negozi di elettronica. Le strade indicate dagli inquirenti sono via Sparano, via Melo, via Argiro e corso Vittorio Emanuele, tra le principali zone dello shopping cittadino.


Armi ed esplosivi tra le ipotesi

Gli accertamenti avrebbero inoltre evidenziato il tentativo di reperire armi, munizioni, sostanze esplosive e strumenti utili a forzare ingressi e serrature. Secondo l’ipotesi degli investigatori, parte di questo materiale avrebbe potuto essere usata anche contro gli agenti chiamati a intervenire.

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Le attività disposte dalla magistratura sono tuttora in corso e comprendono numerose perquisizioni, oltre agli interrogatori affidati agli investigatori della Questura. Il quadro accusatorio resta quindi collegato agli sviluppi dell’inchiesta e agli elementi che saranno raccolti durante le operazioni.


Le accuse al vaglio degli inquirenti

La Procura ipotizza l’istigazione a delinquere finalizzata alla devastazione e al saccheggio, aggravata dalla finalità terroristica. Tra i reati valutati compare anche la detenzione di armi, munizioni ed esplosivi.

L’inchiesta, secondo quanto ricostruito, è partita dal timore che a Bari potessero essere replicate azioni violente e saccheggi osservati nei giorni precedenti a Milano. La Polizia ha quindi concentrato l’attività preventiva sui messaggi e sui contatti digitali ritenuti funzionali alla preparazione degli assalti.

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