David Rossi, la Commissione nel mirino: l’appello dei penalisti
L’Unione delle Camere penali sollecita i presidenti di Camera e Senato a verificare il lavoro della commissione d’inchiesta e a tutelare le garanzie degli auditi
L’Unione delle Camere penali italiane chiede un intervento dei presidenti delle Camere sul lavoro della commissione parlamentare d’inchiesta dedicata alla morte di David Rossi. Secondo la Giunta dell’organizzazione, servono verifiche sui poteri esercitati, sulla circolazione degli atti e sulle garanzie riconosciute alle persone coinvolte.
LOOKFANTASTIC
-22% da LOOKFANTASTIC IT
I limiti dell’inchiesta parlamentare
La richiesta nasce dalla preoccupazione che l’attività della commissione possa oltrepassare il perimetro stabilito dalla Costituzione. I penalisti chiedono quindi che il Parlamento riporti i lavori entro le competenze previste dall’ordinamento.
L’Unione sollecita in particolare i presidenti di Camera e Senato a intervenire sulla conduzione dell’inchiesta. L’obiettivo indicato è assicurare che ogni iniziativa della commissione rispetti i limiti e le prerogative assegnati a questo tipo di organismo.
Fai una domanda su questo articolo o sul suo argomento: l'AI risponde in modo pertinente.
Readoo usa l’AI per rispondere velocemente alle tue domande.
Atti riservati e tutela degli auditi
Tra i punti segnalati figura anche la fuga di notizie, insieme alla divulgazione di documenti che potrebbe avere violato obblighi di segretezza. La Giunta chiede che vengano chiarite sia l’origine della diffusione sia le modalità con cui gli atti sono stati resi pubblici.
L’organizzazione propone infine una riflessione parlamentare sulle garanzie da assicurare a chiunque venga coinvolto in un’indagine parlamentare. La tutela, secondo i penalisti, deve riguardare tutte le persone chiamate a fornire chiarimenti o comunque citate nell’ambito dei lavori della commissione.
Continua a leggere
Bari, il piano dei minorenni: saccheggi e armi nel mirino
La polizia ha individuato in provincia un gruppo di ragazzi accusato di aver organizzato online assalti ai negozi e di voler reperire esplosivi e strumenti da scasso.
Bari, negozi nel mirino: sventato un possibile saccheggio organizzato online
Perquisizioni e interrogatori hanno coinvolto giovani sospettati di preparare assalti ai punti vendita del centro, anche con armi e materiale esplosivo.
Padova, chat per i saccheggi: 11 giovani nel mirino della Questura
La Digos ha scoperto un piano per infiltrarsi in due cortei e colpire alcuni negozi del centro: coinvolti anche otto minorenni.
Bari, il piano dei giovanissimi: nel mirino i negozi del centro
Le autorità ipotizzano un progetto di devastazione e saccheggio ispirato ai disordini avvenuti a Milano lo scorso fine settimana.