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Cronaca 2 min di letturaAggiornato 52 min fa

Operazione contro abusi online su minori: sette arresti

L'inchiesta è partita dalla madre di una quattordicenne adescata su una piattaforma di messaggistica istantanea

Aggiornamento delle 08:28

Tra i file sequestrati figurano video relativi ad abusi sessuali commessi contro minori, anche molto piccoli.

La Polizia ha arrestato sette persone e ne ha denunciate altre 23 nell’operazione nazionale Sweet Strip, contro la produzione e la diffusione di materiale pedopornografico. L’indagine è stata coordinata dalla Procura di Roma e ha portato anche a 30 perquisizioni.

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L’indagine partita da una denuncia

Gli accertamenti sono iniziati dopo la segnalazione presentata dalla madre di una ragazza di 14 anni. La minore sarebbe stata avvicinata da un adulto attraverso una piattaforma di messaggistica istantanea e coinvolta nell’Omegle Game, un gioco erotico basato su prove a contenuto sessuale.

Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, l’interlocutore assegnava punteggi alle partecipanti in base ai comportamenti mostrati durante le conversazioni. Si partiva da 5 punti per togliersi una maglietta e si arrivava a 50 per atti di autoerotismo; per mostrare la biancheria intima venivano attribuiti 10 punti.


I canali a pagamento

L’accesso alle conversazioni, effettuate sia con messaggi sia attraverso videochiamate con adulti abbinati casualmente, avveniva tramite un invito. Per entrare era richiesto un pagamento elettronico oppure in criptovalute.

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Il Cosc Lazio ha individuato quattro persone ritenute coinvolte nella creazione e nella gestione delle conversazioni utilizzate per adescare minori. A queste attività si sarebbero affiancate la realizzazione, la condivisione e la vendita in rete di materiale pedopornografico.


Perquisizioni e sequestri

La Polizia postale ha esaminato anche un canale a pagamento chiamato Lumaca, nel quale sarebbero state riconosciute 30 persone impegnate nella circolazione dei contenuti. Gli investigatori hanno ricostruito i loro contatti e le modalità usate per scambiarsi i file.

Le perquisizioni, domiciliari e informatiche, sono state eseguite in diverse regioni con il supporto dei Cosc di Lombardia, Veneto, Piemonte, Umbria, Campania, Sardegna, Puglia e Calabria. Gli interventi hanno portato al sequestro di centinaia di gigabyte di video, 60 dispositivi informatici e 895 grammi di marijuana trovati nella casa romana di uno degli arrestati. Tra le persone coinvolte figurano anche due minorenni.

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