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Cronaca 2 min di lettura2 ore fa

Okinawa, il caso che scuote Naha: fermato un militare Usa

Devin Jacob Ballard, 20 anni, è accusato della morte di Anna Yagi in un albergo e del furto dei suoi effetti personali: il soldato nega ogni responsabilità.

La premier giapponese Sanae Takaichi ha definito gravissimo l’episodio avvenuto a Naha e ha chiesto agli Stati Uniti collaborazione piena nelle indagini. Il governo di Tokyo pretende inoltre maggiore disciplina dal personale militare statunitense e nuove misure per evitare che casi simili possano ripetersi.


Tokyo alza il livello della protesta

La posizione dell’esecutivo giapponese è stata formalizzata dal viceministro degli Esteri Takehiro Funakoshi, che ha consegnato una protesta all’ambasciatore americano George Glass. Takaichi ha espresso vicinanza ai familiari della vittima e ha parlato di un fatto “estremamente brutale ed efferato”, definendolo motivo di profondo rammarico per il Paese.

Glass, dopo i contatti con il ministero degli Esteri giapponese e con il governatore di Okinawa Koja, ha trasmesso le condoglianze degli Stati Uniti. L’ambasciatore ha anche assicurato il sostegno americano al lavoro degli investigatori, mentre resta alta l’attenzione sui rapporti tra Washington e Tokyo nell’area di Okinawa.


L’accusa contro il ventenne

Al centro dell’inchiesta c’è Devin Jacob Ballard, militare statunitense di 20 anni assegnato alla base aerea Futenma, a Ginowan. Le autorità lo considerano il possibile autore di una rapina degenerata nella morte di Anna Yagi, 39 anni, rinvenuta senza vita in una struttura ricettiva di Naha nelle prime ore di sabato 3 ottobre.

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Dopo il decesso della donna, dal luogo sarebbero spariti il portafoglio e lo zaino che aveva con sé. Ballard è stato arrestato mentre percorreva da solo una strada della città, ma davanti agli organi giudiziari locali ha respinto le contestazioni mosse nei suoi confronti.


Le immagini al vaglio degli investigatori

Gli inquirenti stanno esaminando i filmati registrati dagli impianti di sorveglianza presenti nei dintorni dell’albergo. Secondo la ricostruzione investigativa, alcune telecamere avrebbero mostrato il militare mentre entrava nella struttura insieme ad Anna Yagi.

Quelle immagini costituiscono uno degli elementi raccolti dagli investigatori per chiarire la sequenza dei fatti e stabilire che cosa sia accaduto all’interno dell’hotel. L’indagine prosegue anche alla luce della versione fornita dal ventenne, che continua a dichiararsi estraneo alle accuse.

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