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Cronaca 1 min di lettura2 min fa

Ad Assisi il richiamo di Zuppi: la pace non nasce dalla forza

Il presidente della Cei rilancia il messaggio di San Francesco e invita a superare la logica dello scontro e della difesa fondata sulle armi.

Ad Assisi, il presidente della Cei Matteo Zuppi ha richiamato il valore del messaggio francescano parlando della pace come alternativa alla contrapposizione e alla ricerca della potenza. Il suo intervento ha messo in discussione l’idea che la sicurezza possa essere costruita attraverso le armi.


La pace oltre la logica della forza

Zuppi ha denunciato una cultura capace di trasformare gli altri in avversari e di alimentare nuovi nemici. «No alla cultura della potenza che crea nemici: la pace non si trova con le armi», ha affermato ad Assisi.

Nel suo ragionamento, il ricorso alla forza non rappresenta la via per raggiungere una pace autentica. Il presidente della Cei ha così posto l’accento sulla necessità di abbandonare una visione fondata sul predominio e sulla contrapposizione.

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Il messaggio di San Francesco

Il riferimento a San Francesco ha offerto a Zuppi la chiave per descrivere un modo diverso di guardare il mondo. «Non un mondo da difendere ma da abbracciare», ha spiegato, indicando nell’insegnamento del santo un invito all’apertura e all’accoglienza.

Da Assisi è arrivato quindi un richiamo a considerare la pace non soltanto come assenza di conflitto, ma come scelta di relazione con gli altri. La lezione francescana, secondo il presidente della Cei, propone di sostituire la paura e la difesa permanente con un atteggiamento capace di includere.

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