Occupazione del Campus Einaudi, sit-in a Torino
Circa cinquanta persone hanno manifestato davanti all’ingresso; dall’interno gli studenti hanno risposto con cori per lo sciopero generale
Un presidio di circa cinquanta persone si è svolto nel pomeriggio davanti al Campus Luigi Einaudi di Torino, occupato da lunedì sera da circa duecento studenti dei collettivi.
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Le ragioni della protesta
Alla manifestazione ha preso parte anche il consigliere comunale radicale Silvio Viale. Intervenendo al microfono, ha spiegato: «Sono qui per solidarietà, siamo tutti d'accordo nel chiedere più borse di studio, contro la guerra, contro il carovita. Qui però è in corso una serrata, non si può chiudere un'università».
I partecipanti hanno contestato la permanenza degli studenti all’interno del polo universitario. Sui cartelli esposti all’ingresso comparivano richieste per mantenere il Campus accessibile e per difendere il diritto allo studio.
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I cori dall’interno del Campus
Durante il sit-in, diversi manifestanti si sono alternati davanti al microfono per esprimere la propria opposizione all’occupazione. La protesta esterna si è così intrecciata con quella degli studenti rimasti negli spazi dell’università.
Circa cinquanta occupanti hanno replicato con cori e slogan collegati allo sciopero generale previsto venerdì 30 ottobre. Tra i messaggi scanditi anche quello contro il trasferimento dei costi della guerra sui cittadini.
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