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Cronaca 1 min di lettura41 min fa

Aosta, gli esami contestano la versione degli agenti

Cinque poliziotti sono indagati per omicidio stradale dopo la morte di Davide Suvilla durante la fuga

La ricostruzione fornita da cinque agenti sulla morte di Davide Suvilla non coincide con i primi risultati tecnici della Procura di Aosta. Il 43enne milanese era deceduto il 27 aprile lungo la strada statale 26, a Châtillon, dopo un inseguimento con la polizia.

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Le conclusioni preliminari

Secondo le anticipazioni della consulenza affidata all’ingegnere Simone Cipriani, Suvilla non sarebbe uscito autonomamente dal camion mentre il mezzo procedeva in avanti, come sostenuto dagli agenti. A indicarlo sarebbe soprattutto la posizione della leva del cambio manuale dell’Iveco.

I cinque componenti della squadra mobile sono indagati per omicidio stradale. Non sono mai stati sospesi dal servizio, ma dopo i fatti sono stati trasferiti in altri uffici. La relazione tecnica completa dovrebbe essere depositata nelle prossime settimane.

La Procura attende anche una perizia medico-legale curata da Roberto Testi. L’esame dovrà chiarire l’origine di una lesione circolare individuata sul fianco della vittima; i risultati sono attesi a dicembre.

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Le ipotesi sulla dinamica

Suvilla viaggiava con altre due persone quando il gruppo avrebbe sottratto un camion da cava a Verrayes. I due complici erano stati arrestati nella stessa serata al casello autostradale di Quincinetto, dopo l’inseguimento sviluppatosi per alcuni chilometri.

Il 43enne aveva riportato un grave trauma cranico ed era stato trovato sull’asfalto, a 15 metri dal camion. Gli investigatori valutano l’ipotesi che abbia colpito con la testa la portiera destra di una delle due auto della polizia e che sia stato poi travolto.

Le prime verifiche della polizia scientifica e della Digos di Aosta avevano già evidenziato elementi non coerenti nel racconto degli agenti. Per questo erano stati disposti accertamenti tecnici irripetibili, destinati a ricostruire i momenti precedenti all’investimento. Dopo l’impatto, gli agenti avrebbero ammanettato Suvilla quando era già morto.

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