Nordio: nessuna ispezione a Milano dopo il caso Siher
I carabinieri verificano possibili minacce online, mentre il ministro Nordio esclude l'invio di ispettori a Milano
La gip Tiziana Landoni è al centro di verifiche per possibili minacce apparse sui social dopo la decisione sul caso Siher. I carabinieri a disposizione dei vertici del Tribunale di Milano stanno esaminando chat e pubblicazioni online e avrebbero già individuato alcune frasi intimidatorie.
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Controlli sulle minacce online
Gli accertamenti serviranno a valutare eventuali segnalazioni alla Prefettura di Milano. L'obiettivo è stabilire se siano necessarie misure di protezione per la giudice, che aveva disposto la scarcerazione di Youssef Siher, il trentenne legato all'account del Movimento17 ottobre.
La vicenda ha seguito le dichiarazioni del Presidente del Consiglio sulla mancata convalida del fermo. Proprio a tutela di Landoni, la maggioranza dei consiglieri togati del Csm e i laici Ernesto Carbone, Michele Papa e Roberto Romboli hanno depositato una richiesta al Comitato di presidenza di Palazzo Bachelet.
La richiesta del Csm
Nel documento, sottoscritto dai consiglieri togati ad eccezione di Paola D'Ovidio, Eligio Paolini, Bernadette Nicotra, Maria Vittoria Marchianò, Luisa Mazzola ed Edoardo Cilenti, si contesta il tono delle dichiarazioni rivolte contro il provvedimento.
Secondo i firmatari, quelle parole oltrepasserebbero il limite della critica a una decisione giudiziaria e potrebbero indebolire la credibilità della magistrata e della funzione giudicante. «Le decisioni giudiziarie possono essere criticate, anche severamente, ma non possono essere rappresentate come un ostacolo alla sicurezza dei cittadini o una mortificazione del lavoro delle Forze dell'ordine», si legge nella richiesta.
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Il Csm considera inoltre delicato il fatto che le dichiarazioni siano arrivate dalla più alta autorità di Governo. A giudizio dei consiglieri, il rischio è che decisioni non condivise diventino terreno di contrapposizione politica. La pratica punta quindi a ribadire la difesa dell'autonomia e dell'indipendenza della magistratura.
Nordio esclude ispezioni
Il ministro della Giustizia Carlo Nordio ha escluso l'ipotesi di inviare ispettori al Tribunale di Milano per esaminare la decisione su Siher. «Non c'è alcuna intenzione di mandare gli ispettori a Milano», ha detto, spiegando di essere rimasto sorpreso dalla scarcerazione dopo una richiesta di custodia cautelare in carcere che aveva giudicato ben motivata.
Nordio ha aggiunto che la Procura potrebbe impugnare il provvedimento e che l'esito dipenderà dal successivo iter giudiziario.
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