Obesità, la cura non può aspettare i casi più gravi: l’appello di Linoci
Il vicepresidente Fiao chiede percorsi assistenziali accessibili a ogni persona con obesità, descritta come una patologia cronica e multifattoriale.
L’accesso alle terapie per l’obesità dovrebbe riguardare l’intera platea dei pazienti, non soltanto chi presenta le forme più severe. È questo il messaggio rilanciato da Eligio Linoci, vicepresidente della Fiao e presidente dell’associazione La Mattina dopo aps, a Milano, in occasione della 5K@Easd.
Cure accessibili senza distinzioni
Secondo Linoci, garantire assistenza significa costruire giorno dopo giorno un sistema capace di offrire trattamenti equi. L’obiettivo, ha spiegato, è evitare che la possibilità di curarsi venga limitata ai soli casi di obesità grave.
«Non bisogna pensare solo a quei pazienti che hanno obesità grave», ha affermato Linoci al termine dell’iniziativa. La richiesta della Fiao è quindi di estendere le opportunità terapeutiche a tutte le persone interessate dalla patologia.
Fai una domanda su questo articolo o sul suo argomento: l'AI risponde in modo pertinente.
Una malattia che può ripresentarsi
Nel suo intervento, il rappresentante della Federazione ha descritto l’obesità come una condizione cronica, recidivante e legata a più fattori. Una definizione che, secondo Linoci, rende necessario un approccio assistenziale più ampio e continuativo.
L’appello è arrivato durante una corsa non competitiva lunga 5 chilometri, organizzata a Milano nell’ambito del 62° Congresso dell’Associazione europea per lo studio del diabete, indicata con l’acronimo Easd. L’evento, denominato 5K@Easd, ha fatto da cornice alla richiesta di assicurare cure appropriate a ogni paziente con obesità.
Continua a leggere
Due proiettili nella notte: 30enne grave, indagini a Pioltello
Un uomo di nazionalità peruviana è stato ferito alla schiena dopo le 23: gli investigatori cercano testimoni e ricostruiscono la fuga di due persone.
Ospedali, l’addio dei medici supera la pensione: cosa li spinge via
Nel 2025 le uscite volontarie dal servizio ospedaliero risultano più numerose dei pensionamenti, secondo Anaao, che denuncia carichi eccessivi e retribuzioni poco competitive.
San Giovanni Rotondo, 38 posti a rischio: l’appello al Papa
La fondazione San Pio da Pietrelcina ha avviato una procedura collettiva che coinvolge sacristi, addetti all’accoglienza e personale del servizio d’ordine.
Volo Flydubai, la mossa disperata del comandante: così ha salvato 170 passeggeri
Ferito e sotto attacco, Smit Machchhar ha riaperto l’accesso alla cabina mentre l’aereo rischiava di precipitare: il racconto al premier Modi.