496notizie oggi Scopri i vantaggi
Cronaca 2 min di lettura2 ore fa

Notte al gelo in Alto Adige: due ragazzi finiscono in ospedale

Un tredicenne e un sedicenne tedeschi sono rimasti senza riparo a 2.340 metri dopo aver raggiunto il rifugio Bonner, trovato chiuso per la stagione

Il freddo e l’assenza di un riparo hanno trasformato una gita in montagna in un’emergenza. Due ragazzi tedeschi di 13 e 16 anni sono stati soccorsi nella notte tra sabato e domenica al rifugio Bonner, in Alto Adige, e accompagnati all’ospedale di San Candido dopo essere stati trovati in ipotermia.

Offerta del giorno19 ottobre

Rowenta

-20% sulle aspirapolveri da Rowenta

Scade tra 73 giorni
********


La notte senza riparo

I due giovani avevano raggiunto la struttura, situata a 2.340 metri di quota, convinti di poter trascorrere lì la notte. Una volta arrivati, però, hanno trovato le porte chiuse e si sono ritrovati all’aperto, con equipaggiamento non adeguato alle condizioni dell’ambiente montano.

La situazione è peggiorata con il rapido abbassamento delle temperature. Dopo aver passato diverse ore esposti al freddo, uno dei ragazzi ha accusato un malessere importante, accompagnato da episodi di vomito. A quel punto i minori hanno avvisato i genitori, che hanno chiesto aiuto alla Centrale provinciale d’emergenza intorno all’una.


Il recupero dei due minori

La squadra del Soccorso Alpino ha raggiunto il rifugio utilizzando i mezzi disponibili per l’intervento. I tecnici hanno individuato i ragazzi, li hanno messi in sicurezza e li hanno affidati successivamente al personale sanitario.

Chiedi a Readoo3 / 3 oggi

Fai una domanda su questo articolo o sul suo argomento: l'AI risponde in modo pertinente.

Readoo usa l’AI per rispondere velocemente alle tue domande.

Entrambi presentavano sintomi riconducibili all’ipotermia e sono stati trasportati all’ospedale di San Candido per ricevere le cure necessarie. L’intervento ha permesso di riportarli a valle dopo una notte trascorsa in condizioni particolarmente difficili.


Una struttura chiusa da giorni

I ragazzi si trovavano in vacanza a Dobbiaco insieme ai familiari. Sabato avevano intrapreso l’escursione affrontando un dislivello superiore ai mille metri, ma senza un abbigliamento ritenuto adeguato per la quota e per le temperature previste.

Secondo le informazioni disponibili, i genitori avevano autorizzato il pernottamento ritenendo i due sufficientemente preparati. Non avevano però verificato prima che il rifugio fosse operativo: la struttura risultava chiusa da oltre una settimana in vista della stagione autunnale.

Ti è piaciuto? Condividilo

Continua a leggere