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Cronaca 1 min di lettura1 ora fa

Nomi sui muri e una svastica: il caso che scuote il liceo Righi

Il collettivo dell’istituto romano segnala una scritta con riferimenti a possibili stupri e un simbolo nazista sopra un messaggio per la Palestina.

Una nuova denuncia arriva da un liceo romano: nella sede di via Boncompagni del Righi sarebbe comparsa una lista con i nomi di studenti ed ex studenti associati a riferimenti a possibili stupri. A segnalare l’episodio sono stati i ragazzi del collettivo dell’istituto.

La vicenda si inserisce in un clima già segnato da un caso analogo. Meno di un anno fa, infatti, una lista dello stesso tipo era stata scoperta al liceo Giulio Cesare di Roma.

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La denuncia degli studenti

Secondo quanto riferito dal collettivo, l’elenco è stato trovato nei bagni della scuola e contiene nomi di giovani che frequentano o hanno frequentato il Righi. Il contenuto della scritta ha suscitato allarme tra gli studenti, che chiedono attenzione sull’accaduto.

Nello stesso spazio sarebbe stata tracciata anche una svastica. Il simbolo, realizzato con quello che gli studenti indicano come lo stesso pennarello, avrebbe coperto una frase di solidarietà nei confronti del popolo palestinese.

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«Una mentalità patriarcale»

Gli studenti del collettivo hanno definito l’episodio inaccettabile e lo hanno collegato a una cultura ancora fortemente radicata nella società. «È un gesto inaccettabile ma è anche il frutto di una mentalità patriarcale profondamente radicata nella nostra società», hanno affermato.

La denuncia riporta così l’attenzione sia sulla violenza sessista evocata dalla lista sia sulla presenza di un simbolo nazista accanto a un messaggio politico e solidale. Il caso del Righi arriva dopo quello del Giulio Cesare, riproponendo nelle scuole romane il tema delle scritte offensive e intimidatorie rivolte agli studenti.

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