New York, corteo pro-Palestina finisce con gli arresti: c’è Susan Sarandon
Vicino alla sede dell’Onu la protesta contro Netanyahu è degenerata in fermi, con tra i nomi anche l’attrice premio Oscar, una candidata democratica e un consigliere comunale.
L’appuntamento davanti alle Nazioni Unite si è trasformato in una serata di tensione e fermi di polizia. A New York, tra i partecipanti alla manifestazione contro la presenza di Benjamin Netanyahu all’Assemblea generale dell’Onu, è stata arrestata anche Susan Sarandon.
Fermi durante il presidio all’Onu
L’attrice premio Oscar è stata portata via mentre la protesta, organizzata a pochi isolati dal Palazzo di Vetro da Jewish Voice for Peace, radunava centinaia di persone. Secondo quanto riportato, il corteo ha bloccato il traffico nella zona e ha accompagnato il passaggio dei manifestanti con slogan rivolti contro il premier israeliano prima del suo intervento all’Assemblea generale.
Insieme a Sarandon sono finite in custodia anche Darializa Avila Chevalier, candidata democratica al Congresso per il 13° distretto di New York, e il consigliere comunale Chi Ossé. Tra gli arrestati compare pure l’attrice Hannah Einbinder, segno di una mobilitazione che ha coinvolto figure note della scena pubblica statunitense.
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La protesta si è allargata rapidamente
La concentrazione è cresciuta nel corso della giornata fino a diventare un raduno numeroso e visibile, con i partecipanti schierati contro la presenza di Netanyahu a New York. La vicinanza geografica con la sede dell’Onu ha reso l’iniziativa ancora più esposta, mentre la polizia è intervenuta quando la circolazione è stata ostacolata.
Il momento dei fermi è arrivato poco prima che il premier israeliano prendesse la parola davanti all’Assemblea generale. Le immagini dell’arresto di Sarandon, riprese sul posto, sono diventate rapidamente uno dei passaggi più discussi della manifestazione.
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