9.000Lettori online ora
Cronaca 2 min di lettura8 ore fa

Netanyahu sotto la campana: Laika sfida il ddl sull’antisemitismo

Nel ghetto ebraico di Roma compare “Gli Intoccabili”, opera con Netanyahu e un soldato immersi nel sangue, mentre il Parlamento si prepara a votare il provvedimento.

Una campana di vetro sovrasta Benjamin Netanyahu e un militare israeliano, raffigurati con le gambe immerse nel sangue. È questa l’immagine scelta da Laika per la sua nuova opera, comparsa in via Beatrice Cenci, nel ghetto ebraico di Roma, alla vigilia del voto sul disegno di legge sull’antisemitismo.


Laika accusa il governo italiano

L’artista ha chiamato il lavoro “Gli Intoccabili”, richiamando il film dedicato ad Al Capone. La scena vuole rappresentare, secondo Laika, una protezione politica capace di mettere al riparo Netanyahu e il suo governo dalle critiche legate alla guerra a Gaza.

«Dopo più di tre anni di genocidio, il Governo italiano continua a difendere quello Israeliano a spada tratta», afferma Laika. L’artista contesta in particolare l’ipotesi di equiparare alla discriminazione antisemita anche alcune forme di critica rivolte allo Stato di Israele, sostenendo che una simile impostazione possa comprimere il diritto di esprimere opinioni e creare rischi per la democrazia.


Il nodo della definizione Ihra

Nel suo intervento, Laika distingue il contrasto all’odio contro le persone ebree dalla contestazione delle scelte compiute dal governo israeliano. Da antifascista, dice di ritenere necessario punire con severità gli episodi di antisemitismo, ma considera problematica l’adozione della definizione Ihra come base del provvedimento.

Chiedi a Readoo3 / 3 oggi

Fai una domanda su questo articolo o sul suo argomento: l'AI risponde in modo pertinente.

Secondo l’artista, quella formulazione finirebbe per usare le persecuzioni del passato come strumento per impedire la denuncia delle responsabilità politiche e militari dell’esecutivo di Netanyahu. Laika rivendica quindi la possibilità di definirsi antisionista e di criticare chi, a suo giudizio, ha causato la morte di migliaia di civili, compresi numerosi bambini.


L’appello al centrosinistra

La street artist chiede infine al centrosinistra di superare le esitazioni e di assumere una posizione contraria al disegno di legge. Nel testo ricorda che il provvedimento raccoglie anche il consenso di esponenti di quell’area, tra cui Graziano Delrio, Walter Verini, Alfredo Bazoli e Sandra Zampa.

«Spero che dal centro sinistra, dopo tante esitazioni arrivi una posizione netta. Di rottura», dichiara Laika. Il paragone con “Gli Intoccabili” torna nella conclusione: come il personaggio di Al Capone protetto da apparati dello Stato, sostiene, anche Netanyahu e il suo governo cercherebbero di influenzare le politiche di altri Paesi per perseguire i propri interessi.

Ti è piaciuto? Condividilo

Continua a leggere