Neonato abbandonato a Cinisello: la pista delle telecamere
Gli investigatori cercano immagini e testimonianze dopo il ritrovamento di un bambino ancora con la placenta, soccorso in gravi condizioni alle porte di Milano.
Potrebbero essere le telecamere della zona a chiarire chi abbia lasciato il neonato e per quanto tempo il bambino sia rimasto accanto alla strada. La polizia di Cinisello Balsamo sta esaminando le registrazioni per individuare eventuali movimenti sospetti e ricostruire le ore precedenti al ritrovamento.
Gli investigatori cercano risposte
Sul caso lavorano gli agenti della volante intervenuti per primi, insieme ai colleghi del commissariato locale e della Squadra mobile della questura di Milano. Gli accertamenti dovranno stabilire anche l’identità della madre o della persona che ha abbandonato il sacchetto.
Resta ancora da comprendere quanto tempo il piccolo sia rimasto all’aperto prima che qualcuno si accorgesse della sua presenza. Le immagini degli impianti di videosorveglianza potrebbero fornire elementi decisivi sull’abbandono e sugli spostamenti nella zona.
Il ritrovamento durante la passeggiata
A dare l’allarme è stata una donna che, nel pomeriggio di lunedì 12 ottobre, stava portando a spasso il cane. Attorno alle 16.15 ha sentito dei vagiti provenire da un sacchetto lasciato in strada e si è avvicinata, trovando al suo interno un neonato coperto da un piccolo telo.
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Il bambino aveva ancora la placenta attaccata, circostanza compatibile con un parto avvenuto poco prima. La passante ha quindi chiamato immediatamente i soccorsi, facendo scattare l’intervento del 118 e delle forze dell’ordine.
Trasferimento urgente al Niguarda
Dopo le prime cure sul posto, il neonato è stato portato in codice rosso all’ospedale Niguarda di Milano. Le sue condizioni sono state definite molto delicate e i sanitari hanno avviato gli interventi necessari per assisterlo.
Il ritrovamento è avvenuto a Cinisello Balsamo, nell’area metropolitana milanese. Mentre il piccolo veniva trasferito in ospedale, gli investigatori hanno iniziato a raccogliere testimonianze e altri elementi utili per ricostruire l’intera vicenda.
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