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Cronaca 1 min di lettura57 min fa

Nel Milanese, otto fermi nell'indagine su due bande dello spaccio

I carabinieri hanno raccolto immagini e prove dopo mesi di pedinamenti e intercettazioni nei boschi.

Otto persone sono state fermate nel Milanese al termine di un’indagine su due bande rivali dedite allo spaccio. I carabinieri hanno recuperato droga e kalashnikov nascosti nella vegetazione.

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L’agguato ripreso dalle telecamere

La notte del 15 ottobre, a Parabiago, un gruppo armato ha attaccato una banda concorrente. Le immagini degli impianti di sorveglianza mostrano uomini con pantaloni mimetici e armi da guerra, mentre nelle abitazioni vicine le famiglie stavano dormendo.

Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, i componenti dei due gruppi erano coinvolti nello spaccio di stupefacenti. L’obiettivo dell’assalto sarebbe stato impadronirsi dei telefoni cellulari degli avversari, così da ottenere i contatti della loro clientela. Durante l’azione sono stati esplosi colpi di mitra.


Le armi nascoste nella vegetazione

A Pogliano Milanese, verso la fine di ottobre, tre uomini sono stati ripresi mentre entravano in una zona ricca di piante e arbusti. Da quel nascondiglio hanno recuperato sostanze stupefacenti e kalashnikov, poi acquisiti dagli investigatori nell’ambito dell’operazione.

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L’indagine è proseguita per mesi attraverso pedinamenti, intercettazioni e altri accertamenti. Al momento dell’intervento sono entrati in azione i carabinieri insieme ai reparti specializzati.


L’intervento nei boschi

Per muoversi tra i sentieri difficili e la vegetazione fitta sono stati impiegati anche i Cacciatori di Sicilia. Il reparto è addestrato alla ricerca di latitanti e a operare in aree impervie, comprese quelle utilizzate per nascondere armi e droga.

L’operazione ha portato al fermo di otto persone e al recupero dell’arsenale e degli stupefacenti individuati durante gli accertamenti. Le immagini delle telecamere hanno documentato sia l’agguato di Parabiago sia i movimenti nel bosco di Pogliano Milanese.

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