Napoli, incubo dopo la separazione: arrestato l’ex che minacciava madre e figli
Un uomo di 44 anni è finito in carcere dopo mesi di persecuzioni, aggressioni e danneggiamenti denunciati dall’ex moglie e dai loro due bambini.
È stato trasferito nel carcere di Poggioreale il 44enne fermato dai carabinieri a Napoli dopo l’ennesima denuncia dell’ex moglie. Nei suoi confronti vengono contestati maltrattamenti in famiglia e atti persecutori, in una vicenda che avrebbe coinvolto anche i due figli della coppia, di 13 e 10 anni.
La minaccia lasciata sul pianerottolo
Il 23 settembre la donna avrebbe trovato l’abitazione completamente messa a soqquadro. Il frigorifero risultava rovesciato, il tavolo e le sedie erano stati ribaltati, mentre diversi mobili sarebbero stati ridotti in pezzi; tra gli oggetti danneggiati anche una statuetta di Padre Pio.
Sul muro del pianerottolo, davanti alla porta di casa, sarebbe comparsa inoltre una frase minacciosa: «Tempo scaduto, vi uccido». L’episodio ha preceduto l’intervento dei militari e l’arresto dell’uomo, accusato di avere rivolto le intimidazioni sia all’ex consorte sia ai figli.
Prima il portone, poi l’aggressione
Pochi giorni dopo la denuncia presentata dalla donna, l’ex marito si sarebbe recato nell’abitazione del padre di lei, dove la madre si trovava con i bambini. Avrebbe preteso di portarli via e, di fronte al rifiuto, avrebbe colpito con calci e pugni il portone, fino a danneggiarlo gravemente e a romperne il vetro.
In seguito, secondo la ricostruzione investigativa, l’uomo avrebbe raggiunto anche la nuova casa dell’ex moglie. Qui avrebbe battuto ripetutamente contro la porta, accompagnando il gesto con insulti e minacce, tra cui «Ti devo sfondare tutto». Il 14 settembre si sarebbe verificato un ulteriore episodio aggressivo per strada.
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Una separazione mai accettata
Alla base dei comportamenti contestati ci sarebbe l’incapacità di accettare la fine del matrimonio, formalizzata a luglio. La donna avrebbe ricevuto con insistenza telefonate e messaggi, oltre a essere seguita e sottoposta a scenate di gelosia e violente aggressioni verbali.
Ad agosto avrebbe anche provato a ricucire il rapporto, senza riuscire a ristabilire la relazione. In un’altra occasione, rientrando dal lavoro, avrebbe trovato l’ex compagno ubriaco e in stato di agitazione: l’uomo l’avrebbe insultata e colpita alla testa, dopo averle tirato i capelli.
La denuncia e il codice rosso
Il 29 agosto la donna si è rivolta alle autorità, facendo attivare la procedura del “codice rosso”. Le segnalazioni successive avrebbero documentato una progressione di episodi culminata nei danni provocati nell’appartamento e nella scritta comparsa davanti alla porta.
Gli elementi raccolti dai carabinieri hanno portato all’arresto del 44enne. L’uomo si trova ora a Poggioreale, a disposizione dell’autorità giudiziaria, mentre le accuse dovranno essere valutate nelle successive fasi del procedimento.
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