Napoli, il porto si ferma: camion e agricoltori alzano la voce
La mobilitazione contro il costo della vita e del carburante raggiunge lo scalo partenopeo, mentre in Campania la circolazione rallenta su due autostrade
Il porto di Napoli è diventato il nuovo punto della protesta organizzata da autotrasportatori e agricoltori. La mobilitazione, alimentata dal caro vita e dall’aumento del gasolio, si sta estendendo in diverse aree del Sud Italia.
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Lo scalo napoletano al centro della protesta
I manifestanti sono arrivati poco fa nell’area portuale di Napoli, portando anche qui le ragioni della mobilitazione. Al centro della contestazione ci sono soprattutto il peso crescente delle spese quotidiane e il costo del carburante.
La protesta coinvolge camionisti e operatori agricoli e non riguarda soltanto il capoluogo campano. Il movimento si sta infatti sviluppando in più territori meridionali, con ripercussioni sulla viabilità.
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Traffico rallentato sulle autostrade
In Campania alcuni camion sono fermi sull’Autostrada del Sole e sulla A30, il collegamento tra la Salerno-Reggio Calabria e Caserta. La presenza dei mezzi pesanti sta creando difficoltà alla circolazione lungo i tratti interessati.
La situazione più delicata viene segnalata nei pressi dello svincolo di Palma Campania, nel Napoletano. In quel punto le automobili riescono a transitare soltanto utilizzando una corsia.
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